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Volkswagen, in arrivo il van elettrico ID. Buzz

Dopo 5 anni di intenso lavoro il momento dell’ID. Buzz è arrivato. Il 9 marzo, il Bulli completamente elettrico debutterà allo stesso tempo come ID. Buzz e come ID. Buzz Cargo e viaggerà in entrambi i casi a emissioni locali zero.

Design, innovazione che non dimentica il passato
I prototipi dell’ID. Buzz sono solo leggermente camuffati. E così appare evidente che i designer hanno trasferito coerentemente lo styling del concept presentato nel 2017 nella versione di serie del 2022: le somiglianze sono inequivocabili. Entrambe le versioni dell’ID. Buzz riprendono anche gli elementi stilistici del Bulli originario, il leggendario T1. Vi figurano sbalzi della carrozzeria estremamente corti, massimo sfruttamento dello spazio su una superficie d’ingombro minima, la classica suddivisione del design della carrozzeria in un livello inferiore e uno superiore e il volto inconfondibile dalla forma a V. E proprio come il Bulli delle origini, anche l’ID. Buzz dispone di trazione posteriore. Nonostante tutti i legami con la grande storia della gamma, l’avanguardistico ID. Buzz conferisce un volto nuovo alla mobilità elettrica. Il risultato è un’auto che non conosce rivali, perché l’ID. Buzz non si basa sul compromesso di una piattaforma multitrazione, ma è coerentemente un e-Bulli.

Il concept MEB
Dal punto di vista tecnico, la nuova gamma si basa sulla piattaforma modulare per la mobilità elettrica MEB del Gruppo Volkswagen. Entrambe le versioni dell’ID. Buzz debuttano nel 2022 con una batteria ad alto voltaggio agli ioni di litio, che offre una capacità di energia lorda di 82 kWh (netta: 77 kWh). La batteria alimenta un motore elettrico da 150 kW (204 CV) che è integrato nell’asse posteriore e lo aziona. La velocità massima è limitata elettronicamente a 145 km/h. I valori ufficiali della gamma non sono ancora disponibili. Quel che è già certo è che il nuovo ID. Buzz è un veicolo molto agile. Da un lato, il motore elettrico sviluppa la sua coppia massima di 310 Nm da veicolo fermo. L’ID. Buzz offre un ulteriore vantaggio: il diametro di sterzata del Bulli elettrico misura poco più di 11 metri.

Un veicolo decisamente versatile
Sulla base della piattaforma MEB, la Volkswagen Veicoli Commerciali ha sviluppato una carrozzeria versatile che consente una gamma particolarmente ampia di impieghi: come veicolo talentuosamente versatile, con i suoi cinque posti, l’ID. Buzz è perfettamente idoneo al tempo libero come all’uso professionale. In versione a tre sedili invece, l’ID. Buzz Cargo svolge i compiti di trasporto nel segno della modernità e a zero emissioni locali Nel corso del prossimo anno, Volkswagen ha annunciato che la gamma si arricchirà di un passo lungo, grazie al quale aumenteranno anche le dimensioni dell’abitacolo.

La ricarica smart
Soluzioni smart: grazie al software ID. di ultimissima generazione, in futuro la gamma offrirà anche la funzione Plug & Charge. In tal modo l’ID. Buzz si autentica tramite il connettore di ricarica presso le stazioni di ricarica rapida (DC, corrente continua) di molti fornitori e scambia così tutti i dati necessari con il punto di ricarica: un netto valore aggiunto in termini di comfort. E ci sarà un’ulteriore nuova funzionalità: la ricarica bidirezionale. Questa tecnologia apre uno spettro completamente inedito di possibilità. Solo a titolo di esempio: d’ora in poi, sarà possibile immagazzinare nell’ID. Buzz l’energia prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico domestico durante il giorno, per poterla poi reimmettere nella rete domestica la sera, affinché la propria abitazione sia autosufficiente dal punto di vista energetico anche in assenza di sole.

Un sogno iniziato 50 anni fa
L’ID. Buzz non è il primo Bulli ad azionamento elettrico. Già 50 anni fa, la Volkswagen presentò alla fiera di Hannover un prototipo di T2 azionato da un motore elettrico posteriore. L’autonomia massima di 85 chilometri dimostrava, allo stesso tempo, che la tecnologia della batteria non era ancora idonea ad un possibile impiego pratico. Nel lontano 1972 però era già nato un sogno: quello di un Bulli a zero emissioni locali. Nel 2022 il sogno è diventato realtà.

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Maratona di 20.000 km per mettere alla prova la ID.3 sulle lunghe distanze

La mobilità elettrica si diffonde ogni giorno di più. A crescere non sono solo i modelli tra cui scegliere o i loro numeri di vendita, anche l’infrastruttura di ricarica si sta espandendo. Per mettere alla prova i due elementi, auto e colonnine, entrambi essenziali per portare la mobilità elettrica al grande pubblico, il pilota specializzato in impegnativi raid Reiner Zietlow e il copilota Dominic Brüner stanno realizzando un test su strada unico. Il 28 settembre scorso sono partiti per una maratona di due mesi attraverso la Germania che sta facendo tappa in circa 650 stazioni di ricarica veloce, con potenza superiore a 60 kW.
L’obiettivo dichiarato di questo insolito viaggio è di mettere alla prova allo stesso tempo l’infrastruttura elettrica e un esemplare della ID.3 Pro S. Equipaggiata con una batteria da 77 kWh di capacità netta, che permette fino a 549 km di autonomia nel ciclo WLTP, la ID.3 Pro S è disponibile in Italia nella configurazione al vertice della gamma Tour, al prezzo di listino di 48.900 Euro.

Pur avendo ottenuto tre record mondiali e sette record sulle lunghe distanze, che lo hanno portato a visitare 130 Paesi in tutto il mondo, questa volta Reiner Zietlow sta affrontando un progetto insolito persino per i suoi standard: una maratona di 20.000 km con cui sta attraversando… la Germania. Al volante di una Volkswagen ID.3 Pro S, dotata di batteria da 77 kWh e ricaricata perlopiù con energia rinnovabile, Zietlow e il copilota Dominic Brüner stanno mettendo alla prova al tempo stesso la compatta 100% elettrica, la rete di ricarica ad alta velocità tedesca e il servizio di ricarica Volkswagen We Charge. I loro progressi possono essere seguiti in tempo reale sul sito www.id3-deutschlandtour.com dove, oltre alla posizione, vengono condivise anche le immagini del viaggio.

L’Istituto di Logistica dei Trasporti dell’Università Tecnica di Dortmund ha calcolato il percorso più efficiente che attraversasse il maggior numero possibile di aree della Germania. Il viaggio è partito il 28 settembre scorso dall’hotel più a sud della Germania, vicino Oberstdorf, e terminerà nel parcheggio più a nord del Paese, vicino List on Sylt.

Il 5 novembre, Zietlow, Brüner e la “loro” ID.3 Pro S hanno fatto tappa a Bernburg (Saale), presso l’SOS-Kinderdorf, una casa di accoglienza per bambini, ragazzi e famiglie cui sarà donata una parte dei ricavi pubblicitari della maratona.

Il viaggio terminerà verso l’inizio di dicembre ma, con oltre 14.000 km percorsi, è già possibile fare le prime considerazioni. Per esempio, nel corso del tour Zietlow e Brüner hanno ricaricato la Volkswagen ID.3 Pro S alla potenza massima di 125 kW in gran parte parte delle oltre 350 stazioni di ricarica ad alta velocità utilizzate finora. Anche la varietà di fornitori di energia non si sta rivelando un problema grazie a We Charge, il sistema di pagamento Volkswagen che permette di ricaricare in tutta Europa con
un’unica tessera, presso le colonnine di diverse aziende energetiche. In Italia, la tessera We Charge garantisce l’accesso al 70% della rete di ricarica pubblica, per un totale di circa 10.000 punti, tra cui le stazioni ad alta potenza IONITY.

“Riceviamo molti sguardi curiosi e domande quando ci fermiamo a ricaricare”, spiega Zietlow. “Si percepisce che la mobilità elettrica è un tema di grande interesse e che c’è molta richiesta d’informazioni”, aggiunge. Oltre a fare il punto sulla percezione della mobilità elettrica e sullo stato delle infrastrutture, la maratona di 20.000 km al volante della ID.3 Pro S serve anche a capire meglio com’è convivere ogni giorno con un’auto
100% elettrica tanto nelle grandi città, quanto fuori. “Per esempio, è interessante notare che stiamo usando la minore quantità di energia nel traffico cittadino, proprio la condizione in cui le auto a combustione consumano più carburante”, spiega Zietlow, il quale al volante della ID.3 sta registrando un consumo urbano di circa 15 kWh ogni 100 km, che equivalgono a un costo medio di circa 4 Euro. Il consumo complessivo,
invece, è di poco inferiore ai 20 kWh e include strade di diverso tipo, tra cui anche lunghe tratte autostradali a velocità sostenute. Per esempio, in uno dei trasferimenti più estesi, i due piloti hanno percorso 420 km in un’unica tappa, senza bisogno di fermarsi per ricaricare.

In Italia, la Volkswagen ID.3 Pro S è proposta nella configurazione Tour al prezzo di listino di 48.900 Euro. La sua batteria ha una capacità di 77 kWh effettivi e può contare su un’autonomia fino a 549 km nel ciclo WLTP e su 125 kW di potenza di ricarica in corrente continua DC. Unica con omologazione a quattro posti, la ID.3 Tour è dotata di tutti gli equipaggiamenti utili per i lunghi spostamenti, tra gli altri: head-up display con realtà aumentata AR, impianto stereo premium, proiettori a LED Matrix IQ.LIGHT, pacchetto Comfort, pacchetto Assistenza che include tutti i sistemi di assistenza alla guida, oltre a cerchi in lega da 19 pollici.

Ulteriori dettagli, condizioni e note legali delle offerte commerciali sono disponibili sul sito ufficiale di Volkswagen Italia www.volkswagen.it

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Carbon neutral entro il 2050: il percorso del Gruppo Volkswagen

Per centrare i propri obiettivi – raggiungere i target definiti dagli accordi di Parigi sul clima e diventare carbon neutral entro il 2050 – il Gruppo Volkswagen agisce su tre fronti: ridurre il consumo di energia, usare fonti energetiche rinnovabili e compensare le emissioni inevitabili.

Il profondo impegno per gli obiettivi climatici stabiliti dagli accordi di Parigi è la priorità per il Gruppo Volkswagen. “Combattere la crisi climatica è la più grande sfida di questa epoca e per ridurne l’impatto è imperativo limitare il riscaldamento globale” ha spiegato il CEO Herbert Diess.”Per questo l’intero Gruppo dovrà essere carbon neutral entro il 2050, e ciò non vale solo per i veicoli prodotti, ma per tutte le attività. Abbiamo la responsabilità e l’obbligo di dare il nostro contributo per limitare il cambiamento climatico e stiamo lavorando per raggiungere i nostri obiettivi con la massima coerenza. Abbiamo l’opportunità e la capacità di farlo”.

CEO Herbert Diess

La carbon footprint

Il Gruppo Volkswagen punta sulla mobilità elettrica, perché i veicoli a batteria hanno una carbon footprint migliore rispetto a tutte le altre tecnologie, lungo l’intero ciclo di vita. Alcuni sono già in vendita e stanno aprendo la strada alla diffusione di massa della mobilità elettrica: le Volkswagen ID.31 e ID.42, per esempio, entrambe già carbon neutral.

Gli impianti di produzione delle batterie utilizzano esclusivamente elettricità proveniente da fonti rinnovabili, mentre le emissioni inevitabili generate nelle catene di fornitura e nei processi di produzione sono compensate con progetti di salvaguardia del clima.

Elettrico e pianificazione

Entro il 2030, il Gruppo Volkswagen porterà sul mercato 70 modelli 100% elettrici, per un totale di 26 milioni di veicoli prodotti. A questi si aggiungeranno 60 veicoli ibridi. A tal scopo, il Gruppo investirà oltre 60 miliardi di Euro entro il 2025 nell’elettrificazione (35 miliardi) e nella digitalizzazione (27 miliardi).

In parallelo, Volkswagen sta convertendo all’elettrico la propria flotta di auto aziendali: i manager devono essere i primi a dare l’esempio. Inoltre, agli investitori è data la possibilità di partecipare allo sviluppo della mobilità elettrica attraverso i Green Bond, che aiutano a rifinanziare i progetti relativi alla piattaforma MEB e ai modelli a zero emissioni, come ID.3 e ID.4.

Energia rinnovabile e riciclo

La transizione verso la mobilità elettrica viene affrontata con un approccio olistico. Il Gruppo Volkswagen non produce solo le auto, ma anche celle per le batterie, contribuisce allo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica e fornisce elettricità green attraverso la controllata Elli.

Le batterie sono garantite per 8 anni o 160.000 km; quando non possono più essere caricate al massimo della loro capacità, possono essere utilizzate per immagazzinare energia in stazioni di ricarica prima di essere riciclate.

Questa seconda vita è in fase di sperimentazione all’interno dello stabilimento di Salzgitter. L’attenzione è anche sui processi di riciclo, con l’obiettivo di creare un circuito chiuso con un’efficienza del 90%.

Infrastruttura di ricarica e fornitori

Con WeChargeVolkswagen fornisce agli utenti l’accesso a 150.000 stazioni di ricarica pubbliche in tutta Europa, attraverso un’unica carta di ricarica: una soluzione che facilita notevolmente la fruibilità quotidiana. Per quanto riguarda l’approvvigionamento, dal 2019 il Gruppo Volkswagen ha adottato un nuovo sistema di valutazione, con cui vincola i propri fornitori a utilizzare flussi di lavoro trasparenti, con un’attenzione particolare sul tema dei diritti umani.

La catena di fornitura delle materie prime per le batterie viene monitorata dall’azienda specializzata RCS Global, che si concentra sull’analisi della compliance in termini di diritti umani, sicurezza delle condizioni lavorative e adozione di misure per proteggere l’ambiente, a partire dalle miniere.

Un lungo percorso

Entro il 2030, il Gruppo Volkswagen punta a ridurre le emissioni globali di gas serra derivanti dalla produzione e dall’utilizzo dei veicoli della gamma del 30% rispetto al 2018. Obiettivo che secondo l’iniziativa indipendente Science Based Targets (SBTi) soddisfa i requisiti degli accordi di Parigi sul clima.

Attualmente, il 41% dell’elettricità consumata nei processi produttivi del Gruppo proviene da fonti rinnovabili; l’obiettivo è di arrivare al 100% entro il 2030 (dapprima in Europa, entro il 2023, con l’eccezione di ŠKO-ENERGO, poi nel resto del mondo). Già oggi in 43 sedi del Gruppo si utilizza esclusivamente energia green. Nel frattempo i 125 stabilimenti produttivi sparsi in tutto il mondo stanno migliorando la loro efficienza energetica: in questo senso, negli ultimi due anni sono state implementate oltre 1.650 nuove misure.

Gli stabilimenti

Le due centrali elettriche dello stabilimento Volkswagen di Wolfsburg verranno completamente convertite dal carbone al gas naturale entro la fine del 2022, riducendo le emissioni di CO2 del 60% – ovvero, con un taglio pari a 1,5 milioni di tonnellate ogni anno.

Gli impianti di Bruxelles (Audi), Zwickau e Dresda (Volkswagen), Vrchlabí (ŠKODA) e Crewe (Bentley) sono le prime strutture carbon neutral del Gruppo Volkswagen. In Norvegia, Volkswagen ha inoltre attivato, insieme a Green Mountain, un centro informatico carbon neutral che utilizza energia al 100% idroelettrica, risparmiando 5.800 tonnellate di COogni anno.

I trasporti

Entro il 2021 tutti i trasporti ferroviari di materiali e veicoli in Germania utilizzeranno elettricità proveniente da fonti rinnovabili, tagliando così 26.700 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno. Nello stabilimento portoghese di Palmela, il Gruppo Volkswagen ha riattivato una linea ferroviaria per il trasporto di veicoli al porto di Setúbal. Il treno circola fino a quattro volte al giorno consegnando circa 500 veicoli al porto e sostituendo 63 viaggi in camion, con un risparmio di 400 tonnellate di anidride carbonica all’anno.

In Spagna, nello stabilimento SEAT di Martorell, per i trasporti vengono utilizzati i rimorchi per autocarri più grandi disponibili sul mercato (lunghi 31,7 e 25,2 metri): una soluzione che consente di tagliare le emissioni di CO2 del 30% rispetto ai camion convenzionali.

Per quanto riguarda la logistica marittima, il Gruppo utilizza già un cargo alimentato a gas naturale e un altro entrerà in servizio a breve; con un pieno è possibile coprire l’intero viaggio di andata e ritorno, Germania-Messico-Germania.

Le emissioni di CO2

Attraverso un fondo “CO2, che dispone di un budget annuale di 25 milioni di Euro, il Gruppo Volkswagen sostiene tutti i progetti interni che riducono le emissioni di gas serra. È stato inoltre incorporato un indice di decarbonizzazione (DKI) all’interno della strategia, come indicatore dell’avanzamento del percorso – i cui progressi vengono pubblicati regolarmente – verso la neutralità climatica.

La mission aziendale “goTOzero” riunisce tutte le misure ambientali implementate, riassumendo un modo sostenibile di fare business che riduce al minimo l’impatto del Gruppo. Quattro le aree di azione individuate: cambiamento climatico, risorse, qualità dell’aria e conformità ambientale.

In conclusione

Per diventare carbon neutral entro il 2050, il Gruppo Volkswagen segue tre capisaldi: ridurre il consumo di energia in maniera efficace e sostenibile, passare alle fonti rinnovabilicompensare le emissioni che attualmente non possono essere evitate. Insieme alla strategia di elettrificazione, questi tre principi permettono di contribuire efficacemente alla lotta contro il riscaldamento globale.

Non dobbiamo perdere nessuna opportunità, e non la perderemo, per ottimizzare ulteriormente la nostra efficienza nell’utilizzo delle risorse, così come nel riutilizzo e nel riciclo dei materiali“, nelle parole del CEO Herbert Diess.

1)  ID.3 – consumo combinato (NEDC) in kWh/100 km: 15,4-14,5; emissioni di CO₂ in g/km: 0; classe di efficienza: A+.

2)  ID.4 – consumo combinato (NEDC) in kWh/100 km: 16,9-16,2; emissioni di CO₂ in g/km: 0; classe di efficienza: A+.

FonteVolkswagen AG

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Nuove Touareg eHYBRID e Touareg R, le ammiraglie elettrificate ora disponibili in Italia

I due SUV ibridi plug-in a trazione integrale si distinguono per l’eccezionale efficienza, per le già note eccellenti caratteristiche della gamma Touareg e per la ricca dotazione di serie. Questa include, tra gli altri, il climatizzatore automatico a quattro zone, l’interfaccia interamente digitale Innovision Cockpit con sistema di navigazione Discover Premium e il tetto panoramico apribile in vetro. Inoltre, la nuova Touareg R include di serie anche il fari interattivi a LED Matrix IQ.LIGHT.

Le nuove Touareg eHYBRID e Touareg R hanno un’autonomia in modalità 100% elettrica di circa 47 km (WLTP) e un’elevata efficienza, rese possibili dalla raffinata interazione tra il motore elettrico e il turbo benzina 3.0 V6 TSI: il consumo medio è di 2,7-2,9 litri/100 km di benzina e 24,2-24,7 kWh/100 km per la Touareg eHYBRID e di 2,8-3,1 l/100 km e 24,4-24,7 kWh/100 km per la Touareg R (WLTP). La loro propulsione ibrida plug-in è ideale per le necessità reali della maggior parte degli automobilisti:
secondo l’UNRAE Book 2019, infatti, in Italia la percorrenza media di un’autovettura è di 10.640 km l’anno, meno di 30 km al giorno. In queste situazioni, la batteria delle nuove Touareg eHYBRID e Touareg R (capacità netta 14,3 kWh, lorda 17,9 kWh) è in grado di garantire una mobilità quotidiana a zero emissioni locali.
Il sistema di propulsione ibrido plug-in di queste nuove Touareg mostra il suo elevato potenziale anche nei lunghi viaggi, in cui la batteria viene ricaricata di continuo durante la marcia grazie al recupero dell’energia in frenata. Questa tecnologia permette alle nuove Touareg eHYBRID e Touareg R di spegnere il V6 TSI nelle fasi di decelerazione o in discesa, così da procedere a zero emissioni locali. La collaborazione tra motore elettrico e motore a combustione è resa ancora più efficiente dalla strategia ibrida
predittiva di questi modelli. Entrambe le nuove Touareg, infatti, usano la posizione sulle mappe del sistema di navigazione anche per ottenere il consumo più ridotto possibile nelle medie e lunghe distanze. Per farlo, i SUV Volkswagen integrano i dati sul percorso nel controllo del sistema ibrido. Grazie a tutto ciò, le nuove Touareg eHYBRID e Touareg R riescono a raggiungere un’autonomia complessiva fino a 810 km.
La Touareg è la prima Volkswagen che può essere guidata automaticamente dentro e fuori uno spazio di parcheggio: grazie al nuovo Park Assist con controllo remoto, è possibile farlo stando fuori dall’auto e utilizzando una app per smartphone. Nelle nuove Touareg eHYBRID e Touareg R, questa particolare funzione può essere eseguita senza il minimo rumore utilizzando la modalità 100% elettrica.
Oltre ad essere eccezionalmente efficienti, queste nuove varianti ibride plug-in conservano le abilità proprie di tutte le Touareg. Entrambe infatti sono in grado di trainare 3,5 tonnellate, un valore molto elevato per modelli ibridi e possibile anche in modalità 100% elettrica. Con la loro versatilità, che spazia dalle grandi abilità nel fuoristrada alla mobilità a zero emissioni, passando per uno straordinario comfort sulle lunghe distanze, le nuove Touareg ibride plug-in rappresentano l’eccellenza nel segmento dei SUV di lusso. La Touareg è uno dei modelli più moderni nella sua categoria: grazie al Travel Assist, per esempio, è la prima Volkswagen equipaggiata con sistemi di guida assistita fino a 250 km/h. La Touareg non reagisce solo al comportamento dei veicoli, ma segue anche i limiti di velocità e l’andamento della strada, adattando la marcia in caso di curve,
rotonde, incroci e simili. Lo stesso vale per il Trailer Assist, che rende le manovre con rimorchio notevolmente più semplici.

La nuova Touareg eHYBRID
Sulla nuova Touareg eHYBRID, il sistema di propulsione ibrido plug-in da 280 kW (381 CV) è capace di sviluppare 600 Nm di coppia massima e di far accelerare il SUV di lusso da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi, con una velocità di punta di 250 km/h.
La Touareg eHYBRID può essere ordinata in allestimento Atmosphere o Elegance, entrambi equipaggiati con una ricca dotazione di serie. L’Atmosphere realizza nell’abitacolo un ambiente caldo, nel quale prevalgono il legno e le tonalità naturali.
L’Elegance, invece, dà vita a un ambiente interno tecnologico, caratterizzato dal metallo e da tonalità cromatiche che ben si sposano a esso. In abbinamento alle linee di allestimento Atmosphere ed Elegance, lo spoiler e i listelli sottoporta sono in tinta con la carrozzeria. Una serie di altri dettagli cromati all’altezza di paraurti, finestrini, griglia di protezione della calandra nonché esclusive modanature dei terminali di scarico impreziosiscono ulteriormente gli esterni. Rispetto alle versioni equipaggiate con motori TSI e TDI, le nuove Touareg eHYBRID Atmosphere ed Elegance si distinguono per i cerchi in lega da 19 pollici dal disegno specifico e per il tetto panoramico apribile elettricamente di serie.
Tra gli equipaggiamenti di serie delle nuove Touareg eHYBRID Atmosphere ed Elegance spiccano in particolare: l’interfaccia totalmente digitale Innovision Cockpit (composta da strumentazione digitale Digital Cockpit da 12,3 pollici e navigatore satellitare Discover Premium da 15 pollici), il climatizzatore automatico Climatronic a 4 zone, il bagagliaio ad apertura elettrica e i sedili Top Comfort riscaldabili in pelle Vienna.
Inoltre, come su tutta la gamma Touareg sono di serie i sistemi di assistenza alla guida cruise control adattivo ACC, il monitoraggio della stanchezza del guidatore Fatigue Detection, il sistema di controllo perimetrale Front Assist, quello di mantenimento della corsia Lane Assist e il riconoscimento della segnaletica stradale.
Inoltre, la Volkswagen offre in omaggio il Tech Pack, che equipaggia le nuove Touareg eHYBRID con un elevato livello di guida assistita. Oltre a illuminazione ambiente Plus e cerchi in lega Braga da 20 pollici, il pacchetto include infatti il Safety Pack, che al suo interno annovera Emergency Assist, assistente alle svolte Intersection Assist, assistente al cambio di corsia Side Assist Plus e sistema di monitoraggio PreCrash
360°. La combinazione di questi sistemi e di quelli previsti di serie forma il Travel Assist, in grado di far procedere le nuove Touareg eHYBRID in modalità assistita per la prima volta fino a 250 km/h. Inoltre, il Tech Pack in omaggio include anche il Suspensions Pack, che prevede la regolazione adattiva dell’assetto Adaptive Chassis Control e le sospensioni pneumatiche 4-Corner con ammortizzatori a regolazione elettronica, in grado di rendere la guida delle nuove Touareg eHYBRID ancora più confortevole e dinamica grazie al migliore controllo del corpo vettura.

La nuova Touareg R
Per chi cerca un SUV di lusso senza compromessi, che coniughi prestazioni ed efficienza, stile e dinamismo, la nuova Touareg R rappresenta la sintesi perfetta.
I 340 kW (462 CV) e i 700 Nm di coppia massima del suo sistema di propulsione ibrido plug-in si traducono in prestazioni da vera sportiva: solo 5,1 secondi nello 0-100 km/h e velocità di punta di 250 km/h. Le sue potenzialità risaltano al primo sguardo, grazie al look esterno caratterizzato dal pacchetto sportivo R-Line Exterior Black Pack di serie.


Quest’ultimo include paraurti anteriori e posteriori ridisegnati e dettagli esterni quali la calandra frontale, i mancorrenti, i gusci degli specchietti retrovisori esterni e le cornici dei finestrini di colore nero. Anche all’interno i dettagli specifici proseguono, con il logo R sui sedili dalla conformazione sportiva, sulla pedaliera in acciaio spazzolato, sui listelli
battitacco e sul nuovo volante con comandi touch.
La nuova Touareg R offre una dotazione di serie da vera ammiraglia, che include quanto già visto per la eHYBRID. Inoltre, per questa variante sportiva sviluppata dalla Volkswagen R, si aggiungono i fari a LED Matrix IQ.LIGHT con Dynamic Light Assist che controlla i 256 diodi attivabili singolarmente, sedili Top Comfort riscaldabili in pelle Vienna dalla conformazione sportiva e cerchi in lega Braga da 20 pollici. Anche per la
nuova Touareg R la Volkswagen offre in omaggio il Tech Pack, che in questo caso include cerchi in lega Suzuka da 21 pollici ed head-up display, oltre ai già menzionati Safety Pack e Suspensions Pack.
La nuova Touareg R è disponibile in Italia al prezzo di listino di 94.900 Euro

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Per noi la svolta elettrica è arrivata

Intervista a Massimo Nordio, AD di Volkswagen Group Italia. (Fonte: Il Messaggero)

«La persona normale si fa una domanda: quando dovrò farmi la prossima auto che cosa devo comprarmi?» Massimo Nordio non vuole parlare solo come l’amministratore di Volkswagen Group Italia, che nel 2019 ha venduto 300 mila auto in Italia, il 15% del mercato, o il rappresentante del costruttore numero 1 al mondo.

Sa che, anche chi riveste il suo ruolo, deve partire dalle esigenze dell’uomo della strada, ma anche guardare l’intero scenario.
«Il punto di partenza per cambiare la mobilità in Italia impone di ringiovanire e ridurre il parco circolante, ma servono scelte coraggiose. Bisognerebbe imporre per legge l’obsolescenza programmata: prevedere un ciclo di vita per ogni auto alla fine del quale non può più circolare».

Anno 2020: la Volkswagen propone la nuova ID.3 come la macchina elettrica del popolo…
«La nostra missione è stata sempre questa e oggi dobbiamo essere i più credibili ed efficaci nel creare una diffusione di massa dell’auto elettrica. Nel 2040 non produrremo più veicoli dotati di motore a combustione e nel 2050 avremo un parco circolante ad impatto zero. Nel 2020 inizia per noi l’era dell’“elettrico per molti” perché gli elementi che impedivano questa scelta non ci saranno più e tenderanno sempre di più a sparire: il prezzo con la tenuta del valore nel tempo, l’autonomia e infine il tempo di ricarica».

Come avete affrontato queste problematiche?
«Abbiamo investito 30 miliardi di euro creando la piattaforma modulare MEB, specifica per i veicoli elettrici. La prima auto basata sulla MEB sarà la ID.3, è grande come una Golf e avrà tre taglie di batterie diverse per autonomie di 330, 420 o 550 km. Avrà un prezzo che partirà da meno di 30mila euro, dunque quanto una Golf con motore diesel, e ci vorrà mezz’ora per ricaricarla all’80%».

Quanti modelli elettrici dobbiamo aspettarci?
«Tanti. La ID.3 avrà sorelle Volkswagen e cugine con gli altri marchi basate sulla stessa piattaforma. Avremo anche un’altra piattaforma, denominata PPE, destinata ad auto premium e ad alte prestazioni».

Cosa cambia nel quotidiano per chi sceglie l’auto elettrica?
«Sarà il cliente a decidere. Pensiamo che l’utilizzo che egli fa dell’automobile sia il punto di partenza: se la usa in città e ha un box, domani può comprare l’auto elettrica e farsi installare la wallbox per ricaricarla a casa. Altrimenti potrà rimandare questo passaggio e nel frattempo scegliere tra benzina, gasolio o metano».

I detrattori dell’auto elettrica dicono che è inquinante, anche se non allo scarico…
«L’auto elettrica è l’unica a emissioni locali pari a zero. La ID.3 è ad emissioni zero anche per la produzione. In Italia abbiamo il 37% di energia prodotta da fonti rinnovabili, ma secondo l’Enel arriveremo al 100% entro il 2050».

Il mercato dell’auto elettrica in Italia nel 2019 è stato di circa 10.500 targhe con una crescita del 110%. Che cosa succederà nel 2020 con l’arrivo di altri modelli?
«Sono convinto che il potenziale è strettamente legato alle caratteristiche dei veicoli che i costruttori mettono in commercio. Nel 2020 avremo altri nuovi modelli, mi aspetto una forte crescita».

Gli incentivi stanno spingendo il cliente privato…
«La novità è che finalmente il cliente privato, non solo l’azienda, sta entrando all’interno dei concessionari dicendo: voglio un’auto elettrica. Per questo il ruolo delle reti di vendita è offrire soluzioni che rendano la fruizione analoga a quella dell’auto tradizionale: facile da avere e da ricaricare».

Che cos’altro serve per spingere il cliente verso una mobilità più pulita e che ci affranchi da problemi come i blocchi del traffico?
«L’incentivazione più importante è la chiarezza e la veridicità dell’informazione. Ancora oggi c’è confusione tra le auto elettriche e quelle ibride. In città come Roma hanno le stesse facilitazioni come se avessero le stesse emissioni, invece andrebbero diversificate. Le incentivazioni aiutano e possono anticipare i tempi, ma non sono decisive perché le auto elettriche costeranno molto presto come quelle tradizionali. In più, lo sviluppo della rete di ricarica farà passare l’auto elettrica alla fase 2: dalla micromobilità cittadina a quella intercittadina».

Qual è la peggiore fake news che gira intorno all’auto elettrica?
«Che le auto elettriche ed ibride siano la stessa cosa, solo che quelle elettriche sei costretto a fermarti per ricaricarle con le spine mentre le ibride si ricaricano in marcia. Messa in questo modo, sembra che il risultato sia uguale, ma non è così perché l’auto ibrida senza spina può percorrere solo 2 o 3 km in elettrico e il resto lo fa con il motore a benzina».

Auto elettrica significa un modo diverso di vivere. Come migliorare la nostra qualità di vita di automobilisti?
«Dando il supporto necessario affinché l’esperienza di utilizzo sia identica a quella di un’auto tradizionale, a cominciare dal processo di vendita e di consulenza perciò che riguarda l’installazione della wallbox a casa. La Volkswagen sta progettando anche robot di ricarica e colonnine mobili».

Perché la demonizzazione del diesel va di pari passo con l’esaltazione dell’elettrico?
«Se non ci fosse l’elettrico probabilmente non ci sarebbe una demonizzazione così accesa del diesel. Demonizzare il diesel Euro 6 è una follia dal punto di vista scientifico e da quello economico, noi siamo ben consapevoli che il lungo periodo di transizione fino alla totale diffusione della mobilità elettrica renda necessario l’utilizzo di tutte le tecnologie tradizionali ma evolute di cui disponiamo (benzina, diesel, metano e ibrido)».

Dobbiamo avere meno macchine in strada. Sembra un controsenso per una casa automobilistica…
«Solo apparentemente. Non è affatto detto che avere meno automobili in strada significhi venderne meno. Secondo me, la formula è quella di aumentare il tasso di sostituzione: posso vendere lo stesso numero di automobili, ma averne di meno su strada, ma più pulite e sicure».

Muoversi è diventato sempre più complicato. Non basta solo l’elettrico. Che cosa fa un costruttore oltre ad auto migliori?
«L’elettrificazione è solo un aspetto del futuro dell’auto. L’automobile diventerà sempre di più una culla digitale nella quale potremo trascorrere sempre più tempo: non sarà solo un mezzo di trasporto per passare dal punto A al punto B, ma un ambiente sempre più simile alla casa o all’ufficio. E poi c’è la guida autonoma per il raggiungimento di un livello di sicurezza sempre più elevato».

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Volkswagen trasforma l’isola greca di Astypalea in un hub di mobilità elettrica

Il progetto prevede la sostituzione di circa 1.500 veicoli con motore a combustione con circa 1.000 veicoli elettrici

Il gruppo Volkswagen fornirà veicoli elettrici, punti di ricarica e servizi di car sharing ecologico a una piccola isola della Grecia.

L’amministratore delegato di Volkswagen Herbert Diess e il vice ministro degli esteri greco Konstantinos Fragogiannis hanno firmato un memorandum d’intesa in occasione di un evento virtuale per il progetto sull’isola di Astypalea, la più occidentale dell’arcipelago del Dodecaneso, a ovest di Kos.La Grecia si affida da tempo al carbone, ma il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis si è impegnato ad allontanare il paese dai combustibili fossili e a promuovere l’uso delle energie rinnovabili.

“Credo fermamente nelle partnership. I governi non possono farcela da soli e il settore privato non è la risposta ad ogni domanda”, ha detto Mitsotakis, che si è unito all’evento.Astypalea (Stampalia in italiano), una popolare destinazione turistica con 1.300 abitanti, attualmente ha un servizio di trasporto pubblico molto limitato con soli due autobus e la domanda di energia è quasi interamente soddisfatta dai combustibili fossili.

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