Motori Green è tutto ciò che c'è da sapere sul mondo dei motori elettrici.

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Due ruote di mobilità sostenibile

Dal 22 ottobre è arrivato a Napoli Reby, il monopattino elettrico in sharing per la mobilità urbana.

Abbiamo intervistato Alessandro Polverino, responsabile Logistica e Gestione Sharing Mobility per K-City, che ci ha spiegato come funzionano questi nuovi mezzi di trasporto del tutto Green.

Utilizzare un monopattino elettrico è molto semplice e bastano pochi passi. 1. Scarica la App Reby sul tuo smartphone; 2. Verifica la posizione dei monopattini ed individua quello più vicino a te sulla mappa; 3. Raggiungilo e sbloccalo col tuo cellulare. A questo punto sei pronto a partire, raggiungi la tua destinazione e lascia lì il monopattino.

Alessandro, come è stata accolta questa novità?

Attualmente ci sono 250 monopattini nei quartieri Chiaia, Vomero e Arenella e altri 150 sono in arrivo per Fuorigrotta. Solo il primo giorno sono state fatte 116 corse e fino ad oggi la media è stata di 560 corse al giorno.

Ma di che distanze parliamo? Le persone per quanto tempo usano i monopattini?

La corsa media è di circa 10 minuti: meno di 2 Km.

Un utilizzo decisamente urban, quindi. Sembra un grosso cambiamento per la mobilità! Vale per tutte le fasce d’età?

L’utilizzo del mezzo è semplice, basta avere un po’ di equilibrio quindi può essere usato da chiunque.

Esistono delle regole di utilizzo? Sono compatibili con il Codice della Strada?

Certo che ci sono delle regole: l’utente le legge e le accetta prima di iniziare l’utilizzo. Non si tratta di un vero e proprio codice ma, innanzitutto, quando si lascia il monopattino è necessario scattare una foto che lo inquadra nel luogo in cui è in sosta e poi ci sono delle persone preposte al controllo che, se è il caso, applicano delle multe addebitate sul credito in App.

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Reevo Hubless, e-bike che viene dal futuro

La produzione della bici elettrica senza raggi né mozzi partirà a cavallo tra il 2020 e il 2021 grazie a una raccolta fondi della Beno Technologies che ha raggiunto 1milione e 200mila euro

La novità del momento per le due ruote green si chiama Reevo Hubless. Si tratta di un’e-bike davvero unica: per la sua struttura così poco tradizionale, sembra venuta dal futuro. A progettarla la Beno Technologies, società di Seattle che ha aperto anche un crowfounding sulla piattaforma Indiegogo per raccogliere finanziamenti e far partire la produzione. Puntavano ad arrivare a 50mila dollari, in realtà ne hanno raccolti oltre 1.400.000 (quasi 1milione e 200mila euro). Da sottolineare che, per i finanziatori del progetto è previsto uno sconto di circa il 40% sul prezzo della bici elettrica, il costo base è di circa 2.800 euro, scontato 1.800.

Senza mozzi e raggi

Ma cos’ha di speciale la Reevo Hubless? Basta dare un’occhiata, anche distratta, alle foto per capire che l’e-bike non ha mozzi né raggi. Andando più nel dettaglio, sulle ruote (decisamente fuori dal comune) poggi la struttura del telaio in alluminio e ABS: a fare da collegamento un doppio cerchione, uno è fisso mentre l’altro ruota su cuscinetti e regge lo pneumatico. Allo shock che segue la vista delle ruote senza raggi, c’è da sottolineare la tecnologia di cui il mezzo è dotato. La Reevo Hubless ha un antifurtocon blocco ruota integrato, ed è nascosto nel telaio. Per sbloccarlo c’è un sensore di impronte digitali, mentre lungo il telaio ci sono sensori di tracciamento GPS, grazie ai quali il proprietario è sempre aggiornato sulla posizione del mezzo. Anche il cavalletto è nascosto e i fari sono a Led (quello frontale da ben 800 lumen). C’è la connettività Bluetooth, non manca la presa USB per ricaricare i dispositivi che trovano il proprio posto nel supporto sul manubrio.

Ancora qualche mese di attesa

Il motore della Reevo Hubless è da 250 kW dotato di batteria da 504 Wh (48 V per 10,5 Ah), rimovibile e con tempo di ricarica di tre ore. L’autonomia dichiarata dalla Beno Technologies è di 60 km. La produzione dovrebbe partire tra il 2020 e l’anno nuovo con consegna prevista da marzo 2021 per gli esemplari già prenotati dai finanziatori del progetto. Per gli altri, si dovrà attendere ottobre 2021.

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Mobilità elettrica: BCC Energia e Enel X uniscono le forze

Intesa tra Enel X e BCC Energia per dare impulso alla mobilità elettrica nelle città, nelle aree metropolitane, nei piccoli Comuni e nelle aree interne del Paese. Intervista a Federico Caleno ed Augusto dell’Erba.

BCC Energia, il Consorzio delle Banche di Credito Cooperativo che supporta le BCC nei servizi in ambito energetico, ed Enel X, la business line del Gruppo Enel dedicata ai prodotti innovativi e soluzioni digitali, hanno sottoscritto un importante Accordo quadro in materia di mobilità sostenibile: l’intesa prevede, infatti, una partnership per la fornitura di materiali e servizi per l’installazione, gestione e manutenzione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici (auto, furgoni, motoveicoli…) presso le sedi e le filiali delle Banche di Credito Cooperativo.

La mobilità elettrica è il nuovo tassello che si inserisce nel mosaico delle azioni e degli interventi che il Credito Cooperativo mette in campo per transitare verso la sostenibilità energetica e un futuro più green. Un mosaico già composto dalla promozione e dall’uso di fonti rinnovabili di energia, dall’efficientamento degli impianti e dal monitoraggio dei consumi.

Solo nel 2019, attraverso il Consorzio BCC Energia, il Credito Cooperativo ha evitato l’immissione in atmosfera di 35.567 tonnellate di CO2. Le BCC e le imprese socie o clienti aderenti al Consorzio, nel 2019, hanno infatti consumato 125.199.391 KWh di energia green (generata da fonti rinnovabili) a condizioni agevolate, con un risparmio di 1,3 milioni di euro.

La nuova partnership permetterà di diffondere anche nei piccoli centri e nelle aree interne, oltre che nelle città e nelle aree metropolitane, la cultura e le prassi di mobilità sostenibile grazie alla capillarità che caratterizza le Banche di Credito Cooperativo, unita alle soluzioni tecnologiche innovative di Enel X, che già opera sull’intero territorio nazionale. Ad oggi infatti sono più di 10.500 i punti di ricarica installati dall’azienda in tutto il Paese, con l’obiettivo di toccare quota 28mila entro il 2022. Nello specifico, le sedi e le filiali delle Banche di Credito Cooperativo potranno accedere ai servizi dedicati alla mobilità sostenibile di Enel X, attraverso la vasta gamma di infrastrutture di ricarica che consentono di ricaricare i veicoli elettrici presenti sul mercato.

“Favorire la diffusione delle colonnine di ricarica di veicoli elettrici presso le BCC conferma l’attenzione ai territori propria delle banche di comunità, con l’obiettivo di sostenere attivamente la transizione green e di promuovere stili di vita sostenibili”, ha detto il Presidente di BCC Energia e di Federcasse (la Federazione nazionale delle BCC), Augusto dell’Erba.

Enel C vs BCC

“La diffusione della mobilità elettrica è l’obiettivo principale di Enel X ed è raggiungibile grazie anche agli accordi con le più importanti aziende italiane – ha dichiarato Federico Caleno, responsabile e-mobility Italia di Enel X – la partnership con BCC Energia è la testimonianza del nostro impegno e ci permette di fornire le nostre tecnologie innovative per la ricarica di veicoli elettrici ai soci e ai clienti delle Banche di Credito Cooperativo presenti in tutto il Paese”.

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Harley-Davidson, arriva la prima e-bike a pedalata assistita: i dettagli

La casa di Milwaukee entra nel settore delle e-bike a pedalata assistita collaborando con la start-up Serial 1 Cycle Company. Attesa nella primavera 2021, si chiamerà Serial Number One.

Il look alla moda richiama da vicino le motociclette firmate Harley-Davidson, che da sempre hanno tracciato una linea unica che fonde estetica e sostanza. La casa americana di Milwaukee è pronta a entrare nel settore delle e-bike con una gamma dedicata ai ciclisti alla ricerca di un modello che unisca l’energia sprigionata dai muscoli all’assistenza di un motorino elettrico. Harley-Davidson ha infatti presentato il prototipo di una e-bike realizzata da Serial 1 Cycle Company, una start-up nata in seno ad Harley per concentrare l’impegno industriale nella realizzazione di biciclette con pedalata assistita con il celebre marchio. Due le sedi: per la parte ingegneristica verranno utilizzati gli stabilimenti Harley di Milwaukee, mentre gli uffici commerciali saranno a Salt Lake City, Utah.

LA PRIMA E-BIKE CON IL MARCHIO HARLEY

Ecco il prototipo della Serial Number One, prima bicicletta a pedalata assistita che dovrebbe arrivare sul mercato nella primavera del 2021. La bicicletta – il cui nome è un diretto rimando alla storia della casa motociclistica (la prima moto sfornata si chiamava Serial Numero One) – e la gamma di e-bike che arriveranno sul mercato saranno prodotte unendo la capacità industriale del marchio fondato nel 1903 con le energie a la creatività della start-up Serial 1 Cycle Company nata ad hoc per entrare in un settore in rapida espansione.

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