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Aston Martin, piani di elettrificazione

Entro la fine dell’anno, il famoso brand di automobili inglese, farà il primo passo verso i sistemi ibridi con la famigerata supercar Valhalla che farà da filo conduttore tra l’attuale generazione endotermica e le future varianti ibride e naturalmente elettriche.

Aston Martin Valhalla

Come sappiamo da recenti indiscrezioni, Valhalla entrerà in produzione nel 2023 in seguito ad un accurato studio di progettazione avviato nel 2019. Sebbene l’auto sia in dirittura d’arrivo, resta ancora poco chiaro il sistema di propulsione che verrà adottato in quanto Aston Martin, in più occasioni, ha rivisto i piani di sviluppo.
La due posti a motore centrale potrebbe integrare il V8 biturbo da 4,0 litri elettrificato che a breve farà il suo debutto nella Mercedes-AMG GT73 4Matic 4 porte Coupé; non è chiaro però se gli spazi ridotti di Valhalla consentiranno ad Aston Martin di integrare la medesima unità elettrica da 204 Cv adottata dal brand tedesco. Si prevede una potenza assoluta vicino alla soglia dei 1.000 cavalli, puntando di fatto alla clientela di Ferrari SF90 e McLaren Speedtail.

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Segway Apex H2. La moto ibrida elettrica e a idrogeno

Segway continua spedita sul progetto Apex e fissa già una data, il 2023 e anche il prezzo.

Segway presenta il concept di una moto ibrida a idrogeno ed elettrica, la Apex H2. Una specie di versione 2.0 dello stesso modello presentato nel 2019. Un progetto ambiziosissimo per Segway che sembra però l’azienda di proprietà di Ninebot sembra portare avanti con grande concretezza e convinzione. L’introduzione dell’alimentazione a idrogeno inserisce una variabile in più nel mercato delle emissioni zero.
La possibilità di rimuovere e sostituire le bombole di idrogeno permetterebbe di ridurre i tempi di rifornimento rispetto a una moto elettrica convenzionale. Questo tipo di alimentazione ha però lo svantaggio di doversi appoggiare a una rete di distribuzione ad oggi praticamente inesistente. 

L’Apex H2 ha un design futuristico, accattivante e decisamente al di fuori del giocoso family feeling a cui Segway ci ha abituati. D’altra parte qui entrano in gioco componenti emozionali oltre che tecnologiche e anche l’estetica diventa funzione e veicolo di contenuti. 
 

Secondo Segway, l’Apex H2 produrrà 60 kW (80 CV) di potenza e potrà accelerare da 0-100 km / h in quattro secondi. La velocità massima dovrebbe essere di 150 km / h. Uno degli aspetti più caratteristici è quello che entrambe le ruote sono montate su monopracci e che quindi sembrano fluttuare se si guarda la moto dal lato destro. 

L’Apex H2 per Segway non è un’idea, ma un vero e proprio progetto e afferma che verrà prodotta e anche in tempi piuttosto brevi. Nei piani infatti le prime consegne verranno effettuate nel 2023 e a un prezzo intorno ai 10.700 dollari. Segway è parte del colosso cinese Ninebot e questo rende più credibili anche le previsioni più fantascientifiche. Aspettiamo con curiosità di avere dettagli sull’evolversi del progetto.

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Nel 2021, la gamma ID. inizierà a ricevere regolari aggiornamenti over-the-air

La Volkswagen sta portando avanti la digitalizzazione dei propri prodotti a ritmo sostenuto e sta diventando un fornitore completo di hardware, software e servizi. L’introduzione degli aggiornamenti over-the-air è il prossimo passo importante nella nostra trasformazione in un’azienda tecnologica e nello sviluppo di un nuovo modello di business”, ha dichiarato il CEO della marca Volkswagen Ralf Brandstätter.

A partire dall’estate, la Volkswagen rilascerà per i modelli ID. un aggiornamento ogni tre mesi. Oltre a ottimizzare le prestazioni del software, potranno includere anche nuove funzioni e opzioni di personalizzazione.

“Questo assicurerà che tutte le Volkswagen ID. consegnate siano equipaggiate per l’intero ciclo di vita con la versione più recente del software. In futuro, gli aggiornamenti over-the-air diventeranno la normalità per le nostre auto. Così, nel corso degli anni terremo tutti i modelli ID. al passo con il software delle auto nuove”, ha dichiarato il Membro del Consiglio di Amministrazione della marca Volkswagen per lo Sviluppo Tecnico Thomas Ulbrich.

La nuova unità di progetto ID.Digital si occuperà di portare avanti con costanza lo sviluppo della gamma ID. e coordinerà l’applicazione degli aggiornamenti over-the-air. L’approccio agile della struttura istituisce nuovi standard nella manutenzione software, con cicli di aggiornamento brevi e un orientamento flessibile ai bisogni dei Clienti. Inoltre, le decisioni su nuovi servizi digitali e una migliore interazione con gli utilizzatori possono essere attuate in modo veloce e semplice.

Il nuovo ID.Software versione 2.1 è già installato a bordo di tutte le vetture prodotte dall’inizio di marzo. L’aggiornamento sarà messo a disposizione anche dei Clienti che hanno già ricevuto la propria ID.3 o ID.4. Come annunciato, questi ultimi dovranno recarsi per l’installazione una sola volta presso una Concessionaria Volkswagen.
Da quel momento in poi, grazie al nuovo software, sarà possibile aggiornare le unità di controllo della vettura, tra le altre cose, senza che i Clienti debbano più andare in Concessionaria. Si tratta di una prima volta per modelli appartenenti a segmenti di grande volume.

I primi aggiornamenti OTA sono stati testati con successo su oltre 3.000 auto aziendali della Volkswagen, affinché i Clienti possano presto beneficiare dei continui miglioramenti delle prestazioni e delle nuove funzioni. In questo modo, la Volkswagen ha raggiunto un’importante passaggio nell’ulteriore sviluppo della propria architettura elettronica.

Il software sta diventando sempre di più un fattore competitivo in grado di fare la differenza e, di conseguenza, un elemento determinante nelle scelte d’acquisto del mercato automobilistico nel 21° secolo.

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Nuovo monopattino elettrico Ducati PRO-I EVO

La linea di micro-mobilità elettrica urbana Ducati, sviluppata in licenza da MT Distribution, si espande con l’arrivo del PRO-I EVO, il monopattino elettrico che dà il via alla nuova generazione di veicoli connessi della linea Ducati Urban e-Mobility.

L’ultimo nato della linea si presenta come l’evoluzione del PRO-I Plus, confermando le caratteristiche vincenti che lo hanno reso il prodotto più venduto della sua gamma nel 2020 e migliorando le feature tecniche. Il design urban-smart è abbinato a linee più decise nel parafango posteriore che esaltano il DNA sportivo Ducati.

Le potenzialità del PRO-I EVO sono ancora maggiori grazie all’introduzione dell’app integrata, interamente progettata e sviluppata da Italdesign, azienda di servizi per l’industria della mobilità nota in tutto il mondo e parte come Ducati del Gruppo Volkswagen.

L’app è pensata come un vero e proprio “garage virtuale” in cui registrare più prodotti Ducati Urban e-Mobility e da cui accedere ai servizi di assistenza tecnica, anche in tempo reale tramite chat Whatsapp. Disponibile su Google Play e App Store, dalla app sarà possibile rimanere costantemente aggiornati sulle principali funzioni e prestazioni del mezzo, come il livello di carica della batteria, la distanza percorsa e l’ultima posizione nota del veicolo.

Il PRO-I EVO è il mezzo ideale per gli spostamenti in città grazie al motore più potente da 350W – che lo rende ancora più reattivo in partenza e più efficace in salita – alla batteria da 280 Wh e al display LED a colori. Le potenti luci a LED offrono sicurezza in notturna e in situazioni di visibilità ridotta.

Il monopattino è leggero e compatto. È possibile chiuderlo senza alcuno sforzo grazie al nuovo sistema migliorato easy-folding, che rende agevole l’utilizzo combinato con mezzi pubblici e privati. Il rinnovato sistema di chiusura presenta un meccanismo anti-vibrazioni che rende ancora più sicuro e resistente il monopattino.

Come gli altri prodotti Ducati Urban e-Mobility, l’acquisto del monopattino PRO-I EVO include un anno di assicurazione AXA Tutela Famiglia.

Il PRO-I EVO sarà disponibile a partire dal 1 febbraio 2021 presso i concessionari e nell’e-shop ufficiale Ducati, oltre che nei negozi e nei principali store online di elettronica di consumo e specializzati.

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LA “NOUVELLE VAGUE” DI RENAULT

In occasione della presentazione del piano strategico Renaulution del Gruppo Renault, Renault ha svelato la sua strategia per i prossimi cinque anni e non solo.
Con Renaulution e la sua “Nouvelle Vague”, la Marca Renault naviga sulle tendenze del mercato per far entrare l’industria automotive nell’era della modernità, diventando una marca sinonimo di tecnologia, servizi ed energia pulita.
Renault manterrà lo status di leader nella transizione energetica, grazie alle sue soluzioni elettrificate e a idrogeno, offrendo così la gamma di prodotti più “verde” d’Europa entro il 2025.
Da un punto di vista tecnologico, Renault potrà contare sulla “Software Republic”, un ecosistema aperto dedicato a software, dati, cibersecurity e microelettronica.
Questa entità fornirà servizi connessi alla gamma Renault.
La creazione di valore deriverà dal miglioramento della ripartizione del mix prodotto a vantaggio del segmento C, dallo sviluppo di tecnologie di punta e dalle nuove prospettive commerciali sul ciclo di vita dei veicoli.

RENAULT VISION – FORMAT CARRE

«Noi di Renault accogliamo con favore tutte le evoluzioni del settore per creare la nostra “Nouvelle Vague”.
Si tratta di far entrare l’industria automotive nell’era della modernità. Diventeremo una marca del settore dell’energia consolidando la nostra posizione di leader dei veicoli elettrici con il progetto Electro Pole ed investendo nell’idrogeno, per proporre il mix più verde che ci sia in Europa entro il 2025.
Diventeremo anche una marca tecnologica, grazie alle attività di innovazione interna e alla ‘Software Republic’, un ecosistema aperto dedicato allo sviluppo di un know-how tutto europeo in settori chiave come quelli dei dati e della cybersecurity.
Questo ci darà un vantaggio competitivo come marca di servizi, con servizi connessi high-tech, dentro e fuori dalle auto. Inoltre, diamo solide radici a questa visione della modernità in Francia.
Perché come Marca, è nelle nostre radici che risiede la nostra anima ed è da lì che attingiamo la nostra forza. La nuova R5 incarna la “Nouvelle Vague”: è strettamente legata alla nostra storia, ma simboleggia il futuro, rendendo i veicoli elettrici popolari ed accessibili a tutti. »

Luca de Meo, CEO del Gruppo Renault

RENAULT VISION – FORMAT 16-9

Tre settori di competitività

Renault evolverà per diventare:

– una marca tecnologica, con un approccio ecosistemico per far emergere la prossima generazione di OEM e fornitori di mobilità.
Questo ecosistema, chiamato “Software Republic”, consentirà a Renault, ad altri membri fondatori e ai futuri partner, di sviluppare competenze comuni, incrementare il know-how europeo e tutelare la nostra sovranità nelle tecnologie chiave, dal Big Data all’elettronica.
Inoltre, permetterà a Renault di equipaggiare i suoi veicoli con i migliori sistemi di intelligenza artificiale e cybersecurity.

– una marca di servizi, per offrire la migliore connettività e i migliori servizi high-tech integrati nativamente nei veicoli. Nel 2022, Renault svelerà My Link, un nuovo sistema di infotainment basato sulla tecnologia Google Built-in. Renault sarà il primo costruttore automobilistico a proporre i servizi Google su veicoli destinati al grande pubblico.

Diventando sempre più intelligenti, giorno dopo giorno, i nostri veicoli incrementeranno il loro valore con il passare del tempo.
Saranno anche più longevi. Renault si adopererà per rompere il ciclo del consumismo e generare valore fino a fine vita dei veicoli grazie alla Re-Factory di Flins (Francia). Questo stabilimento rimetterà in funzione oltre 100.000 auto usate all’anno e convertirà i veicoli commerciali Diesel in veicoli al 100% elettrici o a biogas.
Renault vanta anche un chiaro vantaggio nelle attività di ricondizionamento e riciclo delle batterie. Controllare questi elementi della catena del valore fornisce il potenziale per aprire nuove prospettive commerciali e creare valore.

Confidential C

– una marca di energia pulita, diventando leader della transizione energetica.
Pur sfidando i leader dei veicoli ibridi grazie alla sua tecnologia rivoluzionaria E-TECH, Renault manterrà la leadership sul mercato dei veicoli elettrici, grazie a nuove famiglie di prodotti basati sulle sue due piattaforme elettriche CMF-EV e CMF-B EV.
La Marca proporrà anche soluzioni a idrogeno pronte per essere vendute sul mercato dei veicoli commerciali. L’obiettivo è quello di proporre il mix di prodotti più verde che ci sia sul mercato europeo.

Nella sua gamma, Renault cercherà, al tempo stesso, di elettrificare ed ottimizzare il mix prodotto.
Riposizionandosi la Marca potrà ritrovare un posto di primo piano nel segmento C, consolidando nel contempo la sua posizione di leader del segmento B. Entro il 2025, saranno lanciati 14 nuovi modelli (di cui sette elettrici e sette nei segmenti C e D).
L’obiettivo è ambizioso: fare in modo che questi segmenti superiori possano rappresentare il 45% delle vendite entro il 2025.

Renault 5 Prototype: la rinascita di un modello cult, più moderno che mai

L’anima di una marca è ancorata alle sue radici.
Senza sprofondare nel passato, deve rimanervi attaccata e trarne ispirazione per ritrovare lo spirito dei tempi gloriosi.
Questo è il ruolo di Renault 5 Prototype: dimostrare che Renault riuscirà a democratizzare i veicoli elettrici in Europa con un approccio moderno dell’auto popolare ed essenziale.
Renault 5 Prototype è un’affascinante city car compatta, che proietta nel futuro una delle icone senza tempo di Renault, con un tocco di modernità al 100% elettrico. Renault 5 Prototype ha mantenuto un’aria divertente e sbarazzina, con una carrozzeria gialla molto “pop”.
Il team design di Gilles Vidal si è ispirato ad un modello emblematico del patrimonio Renault, conosciuto e riconosciuto in tutto il mondo, la R5. Renault 5 Prototype riprende le grandi linee del design originale. L’approccio moderno traspare anche dalla scelta delle finiture e dei materiali che traggono ispirazione dal mondo dell’elettronica, dell’arredamento e dello sport.

« Il design di Renault 5 Prototype si ispira a un modello cult del nostro patrimonio.
Questo modello incarna semplicemente la modernità, un veicolo radicato nel suo tempo: urbano, elettrico, affascinante. »
Gilles Vidal, Direttore del Design Renault

RENAULT VISION – FORMAT 16-9

La R5 è immediatamente riconoscibile, ma grazie al trattamento moderno delle linee e delle superfici con dettagli futuristici (fari, frontale, ecc.), il risultato è un design assolutamente contemporaneo.
Gli elementi stilistici ispirati alla R5 originale, ma modernizzati, celano funzioni moderne: la presa d’aria del cofano nasconde lo sportellino di ricarica, nei fari posteriori sono integrati i deflettori aerodinamici mentre i fendinebbia presenti nei paraurti sono diventati luci diurne.
La griglia laterale, le ruote e il logo posteriore riprendono il “5” originale.
La parte anteriore e il tetto in tessuto rimandano al mondo dell’arredamento per conferire un tocco di fascino “tutto francese” al veicolo, un pizzico di malizia e personalità che gioca sulla nostalgia. All’anteriore e al posteriore, i logo si illuminano per dar vita all’auto. Infine, la bandiera francese presente sui retrovisori esterni sottolinea il “French touch” del veicolo, quando le luci dei poggiatesta e le informazioni visualizzate sul piccolo display trasparente del cruscotto invitano a salire a bordo e mettersi in viaggio.

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Ecobonus 2021 per moto e scooter elettrici

Nel 2021 non mancheranno gli incentivi per le due ruote ibride ed elettriche

Energica Eva Ribelle

Il provvedimento è stato inserito dal Governo nella bozza della nuova Legge di Bilancio e i fondi dovrebbero essere stanziati per il periodo 2021-2026. Per il 2021 si parla di 20 milioni di euro a disposizione per gli incentivi.

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Che tipo di risparmio per i motociclisti?
Dovrebbe essere confermato, da parte del Governo, il contributo del 40% del prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 4.000 euro (IVA esclusa) con rottamazione di un veicolo di categoria L Euro 0, 1, 2 o 3. Senza rottamazione, invece, l’incentivo scende al 30% del prezzo d’acquisto e fino a un massimo di 3.000 euro (IVA esclusa). Ma come funziona? Sta al concessionario richiedere l’incentivo sulla piattaforma apposita sul sito del Ministero dei trasporti (come è successo per tutti i relativi bonus attivati in questi mesi). Poi è la volta del venditore che riconosce lo sconto e ottiene, quindi, il rimborso dalla Casa costruttrice per la quale, a sua volta, l’importo erogato per il contributo verrà trasformato in un credito d’imposta.

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Il futuro della mobilità è elettrico: il recupero di energia intelligente della ID.4

Il recupero di energia in frenata, ossia la capacità di sfruttare la fase di decelerazione per produrre e immagazzinare corrente, è una caratteristica che permette di aumentare notevolmente l’autonomia delle auto elettriche.
Nella nuova Volkswagen ID.4, questa funzione è improntata alla massima efficienza.

Cosa dovrebbe succedere quando il guidatore di un’auto elettrica toglie il piede dall’acceleratore per passare a una fase di veleggiamento? Il motore dovrebbe agire da generatore, quindi convertire l’energia cinetica in elettricità, oppure dovrebbe scollegarsi e permettere all’auto di conservare il moto per andare avanti? La risposta a questa domanda varia in modo significativo a seconda del modello e del Costruttore. Alcune auto elettriche recuperano sempre in qualunque fase di rilascio. Nel caso del SUV ID.4, come della compatta ID.3, la Volkswagen ha optato invece per una strategia diversa e più efficiente: veleggiare ha la priorità, perché qualsiasi tipo di conversione dell’energia comporta inevitabilmente una dispersione. Questo principio si applica alla modalità di marcia D (Drive), quella principale che si attiva in automatico a ogni avviamento.

Veleggiamento e recupero

La funzione di veleggiamento, che segnala al guidatore quando togliere il piede dall’acceleratore in anticipo, rende la guida fluida e rilassata. Per una maggiore decelerazione, basterà premere il freno attivando così il recupero dell’energia. Fino a circa 0,25 g, ossia nella larga maggioranza delle frenate quotidiane, il motore elettrico provvede da solo a rallentare l’auto, mentre il servofreno elettrico attiva i freni delle ruote solo in situazioni che richiedano una maggiore decelerazione. Il passaggio dalla frenata rigenerativa a quella idraulica avviene in modo quasi impercettibile, grazie al controllo rapido e preciso dei sistemi. L’elettronica controlla anche che le ruote posteriori, tramite cui avviene il recupero dell’energia in frenata, abbiano sempre una trazione ottimale.

Efficienza di serie

Tutte le ID.4 sono equipaggiate di serie con l’assistente alla guida ecologica.
Questo dispositivo analizza i dati del sistema di navigazione e dei sensori della vettura per fornire al guidatore un supporto efficace affinché la marcia sia il più possibile rilassata ed efficiente. Non appena la ID.4 si avvicina a una zona a bassa velocità, come un centro abitato, un incrocio o una curva, l’assistente suggerisce al guidatore di togliere il piede dall’acceleratore. Da questo momento, il sistema gestisce in maniera ottimale veleggiamento e recupero dell’energia senza che il guidatore debba intervenire. L’auto si comporta in modo simile anche quando trova davanti a sé un veicolo che precede a velocità più bassa.

D o B

Il guidatore può scegliere in qualsiasi momento di cambiare la modalità di marcia passando da D a B (Brake), tramite il selettore che si trova a lato della strumentazione davanti al volante. Nella modalità B, il motore della ID.4 recupera quasi sempre energia dalla marcia, ma non fino allo stallo. Il limite è stato posto a 0,13 g: abbastanza per una decelerazione ben percettibile ma non così forte da trasmettere l’impressione che basti rilasciare il pedale dell’acceleratore per frenare la vettura. Questa scelta è intenzionale, in quanto la Volkswagen non vuole confondere i Clienti: un’operatività intuitiva e senza ostacoli è uno dei punti di forza delle sue auto.

Se equipaggiata con il pacchetto Sport Plus, la ID.4 può contare anche su un secondo dispositivo per influenzare la scelta tra veleggiamento e recupero, ossia la selezione del profilo di guida. Nel profilo Sport, infatti, il recupero di energia in frenata avviene anche nella modalità di marcia D, seppure non in forma così intensa come in quella B.
In alcune situazioni conta anche il livello di carica della batteria: se quest’ultima è completamente piena, non può immagazzinare ulteriore energia.

Un nuovo tipo di SUV

La ID.4 è sportiva e allo stesso tempo comoda e facile da guidare. Con il suo design unico, offre uno spazio interno eccellente e soluzioni avanzate per i controlli, gli schermi, l’infotainment e i sistemi di assistenza alla guida. La ID.4 è il primo SUV
100% elettrico della Volkswagen, nonché il suo primo modello globale a batterie, che debutta nel segmento di mercato più esteso, quello dei SUV compatti. In Italia, il lancio commerciale avverrà nel 2021. I Clienti potranno scegliere tra due capacità della batteria, 52 o 77 kWh netti, con autonomie WLTP fino a 520 km. Al debutto, saranno disponibili motori da 125 kW (170 CV) o 150 kW (204 CV); altri seguiranno nel 2021.

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Nuova Nissan LEAF

Ancora più tecnologie di connettività e sicurezza

Nissan presenta una nuova versione di LEAF ancora più tecnologica, ridefinendo gli standard per la mobilità a zero emissioni per il mercato di massa.

La guida elettrica diventa ancora più connessa  e sicura con dotazioni all’avanguardia come il sistema In-Car Wi-Fi, il Sistema Intelligente di avviso e intervento angolo cieco, oltre che lo Specchietto Retrovisore Intelligente con retrocamera a colori.

Sempre connessa

La nuova versione della LEAF è il primo veicolo elettrico di Nissan a proporre in opzione i nuovi servizi hotspot In-Car Wi-Fi forniti da Orange*, con quattro possibili piani di attivazione che offrono la piena copertura in autostrada e navigazione affidabile ad alta intensità di dati.

La navigazione e il download ad alta velocità permettono di accedere in ogni momento ai documenti di lavoro, in qualsiasi luogo ci si trovi. Nel tempo libero, la stessa tecnologia offre uno streaming video utile anche per intrattenere i bambini durante i viaggi.

Innovative dotazioni di sicurezza

La Nissan LEAF MY20 dispone del  Sistema Intelligente di avviso e intervento angolo cieco, di serie sia nelle versioni con batteria da 40 sia da 62 kWh. Tale ADAS attiva automaticamente i freni per riportare il veicolo in carreggiata quando rileva una situazione di potenziale pericolo.

La versione Tekna aggiunge anche lo Specchietto Retrovisore Intelligente con retrocamera a colori, che garantisce al guidatore una sorta di visuale ad ampio spettro per mezzo del display LCD integrato nello specchietto retrovisore. Le immagini in formato digitale sono trasmesse da una telecamera ad alta risoluzione installata nel retro del veicolo.

Altre nuove funzionalità

Nissan ha esteso la possibilità di regolare in altezza e in profondità il piantone dello sterzo, rendendolo disponibile su tutte le versioni. Il piantone telescopico consente una modalità di guida ottimale rispetto alle proprie abitudini e stili.

Altra novità in termini di tecnologia sono le funzioni di gestione e monitoraggio, incluse nell’app per smartphone NissanConnect Services. Oltre alla possibilità di controllare la ricarica della batteria e la climatizzazione da remoto, i proprietari di LEAF potranno aprire e chiudere le porte da remoto con i dispositivi mobili e impostare delle “notifiche smart” relative ai limiti di velocità e al controllo dei movimenti entro una determinata area di utilizzo.

Infine il design della nuova LEAF si arricchisce con l’inedita tinta carrozzeria Gray, disponibile in opzione e anche in abbinamento con il tetto Black Metallic.

“Nissan LEAF è l’auto che ha aperto la strada ai veicoli elettrici per il mercato di massa e la nuova generazione non fa che rafforzare il suo appeal tecnologico, rappresentando la Nissan Intelligent Mobility,” afferma Helen Perry, Head of Electric Vehicle – Electric Passengers Car di Nissan Europa. “Le novità introdotte rispondono alle esigenze dei clienti, come l’impiego di tecnologie digitali, ma il prezzo di LEAF rimane sempre estremamente competitivo, per conquistare sempre più automobilisti.”

Anche la nuova versione di LEAF, grazie alle zero emissioni in marcia, usufruisce della più elevata fascia degli incentivi rendendo l’offerta 100% elettrica ancora più accessibile. Al netto del contributo Nissan e degli incentivi, la nuova Nissan LEAF con batteria da 40 kWh è disponibile a partire da 21.800€** o 159€ al mese*** per la versione Acenta.

Il nuovo modello arriverà nelle concessionarie italiane a partire da gennaio 2021.

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Audi e-tron FE07: “cuore” ad alta efficienza per la monoposto di Formula E

Da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi, un’efficienza complessiva superiore al 95% – che nel caso del powertrain raggiunge il 97% – e una messa a punto certosina: Audi e-tron FE07 è la monoposto dei quattro anelli con la quale Lucas di Grassi e René Rast lotteranno per il titolo nella massima serie dell’automobilismo sportivo a zero emissioni.
Alla nuova unità propulsiva MGU05, sviluppata integralmente da Audi Sport, si affianca un look inedito. Audi e-tron FE07 debutterà in pista in occasione dei test pre-campionato di Valencia.

La nuova stagione di Formula E, che avrà inizio in Cile a metà gennaio, vedrà la serie elettrica evolvere in Campionato del Mondo FIA. Una prima assoluta.
Per Audi, l’impegno in una competizione sportiva ai massimi livelli non è mai fine a sé stesso.
Nel caso della Formula E, la partecipazione al circus s’inserisce nel processo di trasformazione della Casa dei quattro anelli in fornitore di servizi per la mobilità sostenibile e digitale.
“Il Motorsport è sempre stato al centro della strategia Audi per lo sviluppo di tecnologie avanguardistiche. Non a caso, è proprio in questo ambito che nasce il motto Audi ‘Vorsprung durch Technik’, traducibile con ‘All’avanguardia della tecnica’ e identificativo della produzione della Casa dei quattro anelli”, afferma il team principal Allan McNish.

Per Audi, la settima stagione in Formula E è caratterizzata da un debutto della massima importanza. “Audi e-tron FE07 è dotata di un powertrain elettrico completamente nuovo, per la prima volta sviluppato internamente all’Azienda”, spiega Stefan Aicher, Responsabile Sviluppo Motori Elettrici di Audi Sport.
Nelle stagioni precedenti è stata utilizzata una versione, evoluta e ottimizzata anno per anno, della catena cinematica realizzata insieme al partner tecnologico Schaeffler.

Il trasferimento all’interno di Audi Sport di tutte le fasi di progettazione ha consentito di realizzare una MGU (Motor Generator Unit) inedita, partendo da un foglio bianco. “Abbiamo avuto la possibilità, tutt’altro che comune, di spingerci al limite in tutti gli ambiti: dall’ideazione del concept alla produzione dei primi prototipi, dall’affinamento al banco allo shakedown in pista”, afferma Aicher.

Il risultato di questa certosina attività è un nuovo “cuore”, denominato Audi MGU05, caratterizzato da un motore elettrico con trasmissione monomarcia e struttura a rotore interno e magneti esterni, assistito da un sistema di raffreddamento ad alta portata e forte di ben sei fasi per l’ottimizzazione dell’erogazione di coppia.
Grazie al raffinato mix di materiali e alla perfetta integrazione del powertrain nella struttura della monoposto, gli ingegneri guidati da Stefan Aicher hanno ottenuto un significativo alleggerimento rispetto all’unità propulsiva precedente.

“I chilogrammi ‘risparmiati’ in fase di progettazione hanno consentito di orientare lo sviluppo della MGU alla massima efficienza e affidabilità. Nonostante ciò, il nuovo powertrain è caratterizzato da un peso inferiore a 35 kg”.

L’efficienza è il fattore cruciale per avere successo in Formula E. “Ecco perché facciamo di tutto per ridurre al minimo le dissipazioni d’energia all’interno del sistema”, afferma Tristan Summerscale, Project Manager Formula E di Audi Sport.
È fondamentale, a tal proposito, lo sviluppo intensivo al banco prova. Mediante cicli di carico particolarmente severi, la catena cinematica viene portata al limite, così da abbinare affidabilità e performance.
Un lavoro d’alto livello che ha portato a un primo successo: “Abbiamo ottenuto un’efficienza complessiva della vettura superiore al 95%.
La nuova MGU raggiunge addirittura picchi del 97% nelle condizioni di marcia più rilevanti”.

Non meno decisiva la compattezza del sistema. “Se confrontiamo l’MGU con un motore a combustione di potenza simile, da circa 340 CV, il nostro powertrain non solo garantisce un’efficienza doppia, ma con un peso inferiore a 35 chilogrammi risulta anche incomparabilmente più leggero”, afferma Tristan Summerscale.

Audi e-tron FE07 – affidata ai piloti Lucas di Grassi e René Rast – si presenta in un look rivisitato: ai componenti verniciati in giallo sole e al verde caratteristico del partner Schaeffler si accompagna la tinta bianca estesa all’intero frontale. “Salgono” a bordo della monoposto due nuovi partner: Castrol, specialista in lubrificanti, e la maison Casamoda.

Il debutto in pista di Audi e-tron FE07 avverrà sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, dove da sabato 28 novembre i dodici team in lizza saranno impegnati negli unici test collettivi pre-stagionali, al termine dei quali le vetture partiranno verso il Sud America, dove avrà inizio il Campionato.

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SEAT elettrifica il suo SUV di grandi dimensioni: avviata la produzione di Tarraco e-HYBRID

SEAT continua ad ampliare la sua gamma di modelli elettrificati con l’avvio della produzione di SEAT Tarraco e-HYBRID. La versione ibrida plug-in dell’ammiraglia del marchio eroga una potenza massima di 245 CV (180 kW), diventando così la Tarraco più potente prodotta fino a oggi.
Oltre che per la potenza, il modello si distingue anche per la sua autonomia in modalità puramente elettrica, fino a 49 km (58 km nel ciclo NEDC), grazie alla batteria agli ioni di litio da 12,8 kWh. In caso di utilizzo combinato di motore elettrico e a benzina, SEAT Tarraco e-HYBRID può percorrere fino a 730 km.

La casa di Barcellona distribuisce già SEAT Mii Electric e SEAT Leon e-HYBRID, disponibile in variante hatchback e Sportstourer. L’introduzione di SEAT Tarraco e-HYBRID porta ora i vantaggi dell’elettrificazione – prestazioni ed efficienza – nella gamma dei SUV targati SEAT, aggiungendo un terzo pilastro alla gamma elettrica del marchio.

“SEAT continua la sua offensiva elettrica adeguando l’offerta nell’ottica di un futuro più sostenibile con l’introduzione del suo terzo modello elettrico: SEAT Tarraco e-HYBRID”, ha affermato Wayne Griffiths, Presidente SEAT. “L’elettrificazione del nostro SUV di grandi dimensioni porta la trazione ibrida plug-in in un nuovo segmento, dimostrando il nostro impegno per questa tecnologia e avvicinandoci all’obiettivo di rendere accessibili a tutti le auto elettriche”.

245 CV, fino a 49 km di autonomia totalmente elettrica nel ciclo WLTP e un’autonomia totale di 730 km

Il sistema ibrido plug-in di SEAT Tarraco e-HYBRID abbina un motore benzina 1.4 TSI da 150 CV (110 kW), un motore elettrico da 115 CV (85 kW), un pacco batterie agli ioni di litio da 12,8 kWh e un cambio DSG con doppia frizione a sei rapporti, con un output complessivo di 245 CV (180 kW) di potenza e 400 Nm di coppia.

SEAT Tarraco e-HYBRID consente di viaggiare in modalità esclusivamente elettrica, offrendo un’autonomia fino a 49 km nel ciclo WLTP (58 km nel ciclo NEDC), l’ideale per una maggiore efficienza o per spostarsi in città, dove le norme sulla qualità dell’aria sono più severe.
Se invece occorre percorrere distanze più lunghe, SEAT Tarraco e-HYBRID offre la possibilità di utilizzare sia il motore elettrico, sia quello a benzina, in modo da coprire circa 730 km senza pause per il rifornimento.

A patto che la batteria sia sufficientemente carica, SEAT Tarraco e-HYBRID si avvia sempre in modalità completamente elettrica.
La trazione passa alla modalità ibrida quando la capacità energetica della batteria scende al di sotto di un certo livello o se la velocità supera i 140 km/h. In modalità ibrida, il conducente ha la possibilità di mantenere lo stato di carica, aumentarlo o ridurlo al livello desiderato.

Oltre alle diverse modalità ibride plug-in (e-Mode, Automatic Hybrid o Manual Hybrid), accessibili e configurabili tramite il sistema di infotainment, SEAT Tarraco e-HYBRID è dotata di due appositi pulsanti (e-Mode e s-Boost) situati accanto al pomello della leva del cambio, di nuova concezione e illuminato.

L’attivazione diretta dell’e-Mode agevola l’accesso alle aree urbane, sfruttando solo l’energia elettrica a emissioni zero; il pulsante s-Boost, invece, offre un’esperienza di guida più scattante e prestazioni più elevate.

Grazie alla combinazione di motore elettrico e motore a combustione, le emissioni di CO2 sono comprese tra 37 e 46,4 g/km, con un consumo di 1,6 – 2,0 litri ogni 100 km in base al ciclo di prova ufficiale WLTP.

Per ricaricare la batteria, è sufficiente collegarla a un alimentatore: un ciclo di ricarica completo avviene in 3 ore e mezza utilizzando un caricabatteria da 3,6 kW (Wallbox) e poco meno di 5 ore con un caricabatteria da 2,3 kW.

SEAT Tarraco e-HYBRID è completamente connessa, grazie alla connettività in car e out car. Il propulsore elettrico consente un controllo ancora maggiore fuori dall’auto: tramite l’app SEAT Connect, gli utenti possono accedere infatti ai dati della vettura da remoto, gestire il processo di ricarica e comandare la climatizzazione a distanza.

SEAT Tarraco e-HYBRID sarà disponibile nella versione a 5 posti e in abbinamento agli allestimenti top di gamma FR ed Xcellence, offrendo ai clienti un’ulteriore possibilità di adattare la vettura alle proprie esigenze.

Progettata e sviluppata a Barcellona, presso la sede di Martorell, SEAT Tarraco e-HYBRID entra in produzione questa settimana, a Wolfsburg.

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