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Nuovo Renault Kangoo Van E-tech electric, per chi non si ferma mai

Eletto International Van Of The Year 2022, il nuovo veicolo commerciale Nuovo Renault Kangoo Van ha saputo rinnovarsi con un volume di carico utile fino a 3,9 m3, numerosi ADAS e tutta una serie di innovazioni, tra cui “Open Sesame by Renault”, che offre la miglior apertura laterale del mercato con 1,45 m.

Eletto International Van Of The Year 2022, il nuovo veicolo commerciale Nuovo Renault Kangoo Van ha saputo rinnovarsi con un volume di carico utile fino a 3,9 m3, numerosi ADAS e tutta una serie di innovazioni, tra cui “Open Sesame by Renault”, che offre la miglior apertura laterale del mercato con 1,45 m.

Il 2022 è l’anno del rinnovamento della gamma commerciale al 100% elettrica, la cui punta di diamante è Nuovo Renault Kangoo Van E-Tech Electric che a breve sarà affiancato dalla nuova versione da 52 kWh di Master E- Tech 100% elettrico.

Con un’autonomia record di 300 km (in ciclo WLTP), questa versione elettrica non fa compromessi sul volume di carico e sulle innovazioni della versione termica di Kangoo Van, introducendo al tempo stesso soluzioni di mobilità flessibili che lo rendono adatto per l’uso in ambiente urbano, ma non solo.

Renault torna sul piccolo schermo con una nuova campagna che celebra gli operatori professionali.

Il video realizzato da Tom Kuntz, vincitore del Director’s Guild Of America, e dal Direttore della fotografia Linus Sandgren, vincitore dell’Oscar per il film Lalaland, mescola transizioni creative ed effetti speciali immergendoci nell’intensa quotidianità di un artigiano conciatetti. Il tutto è scandito dalla musica di Effetto Notte (La nuit américaine) di Georges Delerue.

La telecamera segue tutto il giorno il protagonista della storia che va di cantiere in cantiere, in paesaggi tanto diversi quanto mozzafiato: dai tetti di Parigi al mare, passando per la campagna e i quartieri business, per portare a termine i suoi progetti.

Tenendo questo ritmo frenetico, l’operatore professionale ha bisogno di un veicolo che sia all’altezza delle sue ambizioni, un incrollabile alleato “per chi non si ferma mai”: Kangoo Van E-Tech Electric.

« Partito con le campagne di lancio del veicolo commerciale Renault Kangoo Van ” Open  Sesame” e di Trafic Van ” Vedete le cose in grande “,  il nuovo campo di espressione della Marca Renault per i veicoli commerciali prende pienamente senso quando si tratta di valorizzare gli operatori professionali e i loro successi. Kangoo Van E-Tech Electric segna l’inizio di una nuova saga pubblicitaria sui veicoli commerciali di Renault con una straordinaria qualità di realizzazione che coinvolge i migliori talenti. Tutto questo mantenendo la coerenza musicale che garantisce la nostra forza di impatto su tutti i mercati»
Sophie Jaguelin, Direttrice Expert Brand Content di Renault.

Trasmessa in televisione e sui supporti digitali, la campagna internazionale sarà diffusa da Giugno in Europa e, successivamente, nel resto del mondo. 

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Da Milano con Audi A6 Avant e-tron concept in viaggio verso il futuro del pianeta

All’Audi House of Progress, casa dei quattro anelli nel cuore di Milano dal 6 al 13 giugno, l’anteprima italiana di A6 Avant e-tron concept. Inoltre Audi lancia Mission:zero, il racconto dell’impegno per il rinnovamento e il progresso in chiave carbon neutral.

In un momento in cui le istanze per il futuro del pianeta si fanno sempre più pressanti, Audi conferma il proprio impegno su una strada intrapresa da tempo con strategie e programmi dedicati, trasformando e ampliando il concetto stesso di sostenibilità.

Vetrina per eccellenza per raccontare lo stato dell’arte di questa trasformazione in atto sarà Milano, sempre più votata alla mobilità sostenibile e che in questi anni sta affrontando una vera e propria rivoluzione verde. In occasione della Design Week Audi aprirà le porte del proprio hub creativo in Piazza Cordusio e darà spazio e voce alla vision rigenerativa dei quattro anelli.

Tra le aree tematiche in cui si articolerà Audi House of Progress, Re-generate our planet illustrerà al pubblico il progresso sostenibile del Brand che per Audi passa attraverso una filiera carbon neutral, l’utilizzo di energia rinnovabile e l’implementazione dell’economia circolare.
Audi si pone quali obiettivi a lungo termine una mobilità totalmente sostenibile ed entro il 2050 un bilancio carbon neutral di tutte le attività del Brand. Entro l’orizzonte temporale del 2025 verrà ridotta del 30% rispetto al 2015 l’impronta ecologica della flotta Audi, complice la conversione carbon neutral di tutti gli stabilimenti. Al momento, Audi è l’unico costruttore al mondo a proporre un’intera gamma elettrica la cui produzione è certificata carbon neutral.

Fulcro delle misure volte a ridurre la carbon footprint Audi è il programma Mission:Zero. Le principali opportunità per raggiungere questo obiettivo sono rappresentate dal ciclo di vita chiuso delle materie prime ad alto consumo energetico – alluminio, acqua, plastica, carta e vetro – e materiali secondari, dal riciclo dei derivati e dall’utilizzo d’energia rinnovabile. Nel 2021 l’insieme delle iniziative intraprese ha portato già al risparmio di 480mila tonnellate di CO2. Un utilizzo razionale delle risorse infatti comporta una riduzione dei consumi d’energia e abbatte le emissioni sin dai processi produttivi iniziali.


L’orizzonte Audi si spinge ben oltre i veicoli, ed è per questo che viene promosso lo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso collaborazioni all’interno della filiera. Con la transizione verso la mobilità elettrica, una parte rilevante delle emissioni di CO2 connesse al mondo automotive diviene ascrivibile alla supply chain. Ecco perché il Brand interviene a tutti i livelli monitorando l’attività dei fornitori e garantendo che rispettino gli standard di sostenibilità Audi.

Per accelerare la conversione alla mobilità elettrica dell’utenza finale, la progressiva diffusione dei modelli elettrici deve essere accompagnata anche dalla capillare espansione dell’infrastruttura di ricarica, che Audi sviluppa attraverso un ampio e vario ecosistema di ricarica sia pubblica che domestica, spaziando dal network Audi e-tron Charging Service, all’offerta ultrafast di IONITY e alla rete Audi High Power Charging.

Audi A6 Avant e-tron concept è molto più che un esercizio di stile e costituisce un’anticipazione realistica dei futuri modelli di serie basati sulla piattaforma nativa elettrica PPE che unisce massima versatilità tecnica e abitabilità di riferimento. La nuova concept abbina la trazione elettrica, futuro della mobilità, a un pilastro dell’offerta dei quattro anelli quale la configurazione Avant, scrivendo un nuovo capitolo di questa storia di successo.
Dotata di una ridotta resistenza aerodinamica (si scosta solo di 0,02 punti al CX di 0,22 della berlina, al top del segmento E BEV), questo comporta minori consumi di energia e, conseguentemente, maggiore autonomia, contribuendo in modo sostanziale quindi al perseguimento degli obiettivi di Mission:zero.

Per quanto riguarda il lighting, Audi A6 Avant e-tron concept si affida alle tecnologie Matrix LED e OLED. Alla raffinatezza estetica si accompagna la sicurezza: i proiettori laterali danno vita anche a degli avvertimenti, interagendo con l’ambiente esterno. In aggiunta alle funzioni d’illuminazione, i proiettori adattano il fascio luminoso in funzione delle condizioni del traffico, meteo e ambientali, trasmettendo le informazioni, in special modo le segnalazioni di pericolo, anche agli altri utenti della strada per mezzo di segnali visivi.

In tema di ricarica, la batteria di Audi A6 Avant e-tron concept è caratterizzata da una tensione nominale di 800 Volt che consente la ricarica in corrente continua (DC) con potenze sino a 270 kW. Un valore, quest’ultimo, per la prima volta esteso a un modello di grande serie e che consente di avvicinare le tempistiche di rifornimento delle auto tradizionali. Tempistiche che, in abbinamento a un’autonomia massima di 700 chilometri, rendono Audi A6 Avant e-tron una prima auto di famiglia, adatta sia al commuting urbano sia ai lunghi trasferimenti

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Electric Friendly, il nuovo progetto targato Motus-E

Il progetto di Motus-E certifica le attività commerciali e ricettive che mettono a disposizione dei clienti un punto di ricarica per veicoli elettrici, promuovendo così un turismo sostenibile.

Essere all'avanguardia
In questa edizione della guida, infatti, è possibile trovare l’elenco delle strutture turistiche e dei ristoranti mappati e premiati da Motus-E attraverso la certificazione Electric Friendly by Motus-E, basata sul protocollo di certificazione elaborato insieme ad eV-Now!, ente privato di ricerca, sviluppo e promozione della mobilità elettrica.

La mobilità elettrica non riguarda solamente le metropoli, i centri storici e gli spostamenti quotidiani, ma anche un diverso approccio al turismo, al tempo libero e alle attività ricreative. L’attenzione alle zero emissioni, infatti, non si limita solo alla scelta dell’automobile ma implica un orientamento generale che investe ogni aspetto della nostra vita.

Per chi ha già scelto di muoversi sempre con un veicolo elettrico è certamente importante conoscere l’ubicazione delle stazioni di ricarica, ma lo è altrettanto poter pianificare un viaggio oppure qualche ora di relax. Da qui nasce il progetto di Motus-E, che ha dato il proprio contributo all’interno della nuova guida “Alberghi e ristoranti d’Italia 2022” del Touring Club Italiano.

Essere all’avanguardia
In questa edizione della guida, infatti, è possibile trovare l’elenco delle strutture turistiche e dei ristoranti mappati e premiati da Motus-E attraverso la certificazione Electric Friendly by Motus-E, basata sul protocollo di certificazione elaborato insieme ad eV-Now!, ente privato di ricerca, sviluppo e promozione della mobilità elettrica.

Le strutture che hanno ricevuto la certificazione Electric Friendly all’interno della guida Touring Club sono 20. L’hanno conquistata dopo aver dimostrato di essere all’avanguardia, consapevoli dell’importanza della sostenibilità in ogni settore e dell’affermazione di una nuova modalità di turismo. Del resto i turisti, in particolare quelli che guidano veicoli elettrici, sono sempre più attenti alla salvaguardia dell’ambiente e prediligono proposte gastronomiche a Km 0, alberghi e ristoranti con un basso impatto energetico e possibilmente plastic-free.

L’industria del turismo
Nel dettaglio, per ottenere la certificazione Electric Friendly, gli esercizi commerciali e le strutture pubbliche devono offrire ai propri clienti la possibilità di ricaricare l’auto elettrica in loco attraverso una colonnina di ricarica a loro disposizione. Le strutture che ottengono la certificazione, oltre ad essere inserite nella guida “Alberghi e ristoranti d’Italia 2022” del Touring Club Italiano, sono riconoscibili attraverso la vetrofania presente sulla vetrina.

“La mobilità sostenibile è una risposta concreta agli obiettivi di sostenibilità dell’industria del turismo, tra le più importanti del Paese. La mobilità elettrica è un nuovo modo di vivere il turismo in Italia, che si accompagna con i concetti di turismo lento, di silenzio, di apprezzare i nostri territori. È necessario che ci sia un punto di ricarica nelle strutture ricettive’’ spiega Francesco Naso, segretario generale di Motus-E.

Una guida completa
Naturalmente tutti gli esercizi certificati Electric Friendly sono visibili anche sul sito Motus-E. La certificazione non riguarda solo alberghi e ristoranti, ma anche bar, musei, gallerie, negozi di abbigliamento e altre attività commerciali, che possono così dimostrare di sostenere un nuovo modo di vivere il turismo, fornendo valore aggiunto per i loro clienti.

La storica Guida del Touring Club sta per raggiungere i 30 anni e oltre agli aspetti legati alla mobilità, ribadisce nuovamente il suo sostegno ai territori. In questa edizione, rispetto alle precedenti, le regioni vengono raccontate attraverso le particolarità enogastronomiche che offrono suggerendo prodotti e piatti tipici, botteghe di qualità, cantine con degustazioni di vini, acetaie, laboratori per acquisti a chilometro zero.

La storica Guida del Touring Club sta per raggiungere i 30 anni e oltre agli aspetti legati alla mobilità, ribadisce nuovamente il suo sostegno ai territori. In questa edizione, rispetto alle precedenti, le regioni vengono raccontate attraverso le particolarità enogastronomiche che offrono suggerendo prodotti e piatti tipici, botteghe di qualità, cantine con degustazioni di vini, acetaie, laboratori per acquisti a chilometro zero.

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Honda ZR-V si unirà alla gamma europea di SUV nel 2023

L’arrivo nelle concessionarie del nuovo C-SUV Honda ZR-V è previsto per il prossimo anno. Sarà dotato dell’avanzata tecnologia e:HEV Full Hybrid segnando un’importante evoluzione della gamma SUV Honda

Honda ZR-V

Honda ha confermato che il nuovo SUV di segmento C, recentemente annunciato, sarà chiamato “ZR-V”. Questo nuovo modello, in arrivo in Europa nel 2023, si andrà a collocare tra HR-V e CR-V nella scala dei SUV del brand. Honda ZR-V sarà alimentato dall’eccezionale propulsore e:HEV Full Hybrid e andrà ad arricchire la gamma Honda di soluzioni elettrificate per i Clienti.

Lo scorso marzo Tom Gardner, Vicepresidente Senior di Honda Motor Europe aveva dichiarato: “Aver centrato l’obiettivo dell’elettrificazione segna un momento importante per Honda in Europa”. Tuttavia, non ci stiamo accontentando. Siamo già a buon punto con i nostri piani di ampliare ulteriormente la gamma di veicoli ibridi ed elettrici a batteria per i nostri clienti e di aumentare l’offerta nei segmenti B e C-SUV che sono in rapida crescita.”

L’annuncio segna l’inizio di una nuova fase nella strategia di elettrificazione di Honda in Europa. Il nuovo modello della Honda sottolinea l’importante crescita evolutiva nella line-up della Casa di Tokyo che vede in programma l’arrivo di ulteriori modelli SUV elettrificati, a conferma della particolare attenzione che Honda sta riservando a questo segmento in rapida crescita.

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10 miliardi di Euro per elettrificare la Spagna

Il Gruppo Volkswagen e SEAT S.A. investiranno 10 miliardi di Euro, insieme ai partner nel progetto Future: Fast Forward, in caso di un riscontro positivo del PERTE VEC. Lo ha annunciato Herbert Diess, CEO del Gruppo Volkswagen, che ha visitato il Parc Sagunt II, insieme a Pedro Sánchez, Primo Ministro spagnolo, Ximo Puig, Presidente della Generalitat Valenciana, Wayne Griffiths, Presidente di SEAT S.A. e Thomas Schmall, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen, CTO e Presidente del Consiglio di SEAT S.A.

Il Gruppo Volkswagen e SEAT S.A. investiranno 10 miliardi di Euro, insieme ai partner nel progetto Future: Fast Forward, in caso di un riscontro positivo del PERTE VEC. Lo ha annunciato Herbert Diess, CEO del Gruppo Volkswagen, che ha visitato il Parc Sagunt II, insieme a Pedro Sánchez, Primo Ministro spagnolo, Ximo Puig, Presidente della Generalitat Valenciana, Wayne Griffiths, Presidente di SEAT S.A. e Thomas Schmall, Membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Volkswagen, CTO e Presidente del Consiglio di SEAT S.A.

“L’investimento di 10 miliardi di Euro elettrificherà la Spagna, creando una gigafactory di batterie a Sagunto, consentendo la produzione di veicoli elettrici negli stabilimenti di Martorell e Pamplona e costruendo un ecosistema completo di fornitori. Questo è il più grande investimento industriale mai realizzato in Spagna”, ha spiegato Herbert Diess.

L’incontro è avvenuto al Parc Sagunt II (Valencia), dove il Gruppo Volkswagen erigerà la prima gigafactory del Paese. La costruzione di questo impianto di batterie è uno dei pilastri di Future: Fast Forward. Formato da un totale di 62 aziende nazionali, internazionali e di riferimento di diversi settori, il progetto è stato registrato ieri nel PERTE VEC (Proyectos Estratégicos para la Recuperación y Transformación Económica, Vehículo Eléctrico y Conectado).

“Il Gruppo Volkswagen, SEAT S.A. e il governo spagnolo condividono una visione: trasformare la Spagna nell’hub europeo della mobilità elettrica. Siamo pronti a dare inizio al processo di trasformazione. Il PERTE funge da modello per la trasformazione delle strutture industriali tradizionali per l’intera Spagna”, ha aggiunto Diess.

La gigafactory avrà una capacità produttiva annuale di 40 GWh, fornendo il volume totale delle celle a Martorell e Pamplona, e creerà più di 3.000 posti di lavoro entro il 2030. La costruzione della gigafactory – che si svilupperà su una superficie di 200 ettari – inizierà nel primo trimestre del 2023, mentre la produzione nel 2026.

Il primo traguardo sarà il riscontro positivo della proposta presentata al PERTE e il completamento dei permessi: “Costruiremo la gigafactory per le batterie con un investimento di oltre 3 miliardi di Euro, ma i fondi PERTE sono essenziali se vogliamo trasformare in realtà la nostra ambizione di trasformare la Spagna in un hub europeo per i veicoli elettrici”, ha spiegato Thomas Schmall.

“Lo stabilimento produttivo di batterie di Sagunto si svilupperà su una superficie di 200 ettari e sarà la terza delle sei gigafactory che il Gruppo prevede di costruire in Europa. La sostenibilità e un circuito chiuso della catena del valore sono elementi fondamentali per l’espansione delle batterie in Spagna e in Europa. Per citare alcuni aspetti: con l’elettricità per alimentare la gigafactory proveniente al 100% da energia rinnovabile, un approccio locale e il riutilizzo delle materie prime, il nostro nuovo stabilimento di Valencia sarà un esempio di economia circolare”, ha aggiunto Schmall.

Accordo con Iberdrola per costruire un impianto fotovoltaico

Nell’ambito dell’evento svoltosi ieri, il Gruppo Volkswagen e il Gruppo Iberdrola hanno siglato un accordo strategico che consentirà la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Sagunto per fornire energia verde alla gigafactory.

L’impianto solare coprirà una superficie di 250 ettari e sarà situato a meno di 10 chilometri dalla fabbrica di batterie. In una prima fase, fornirà il 20% dell’energia necessaria alla gigafactory.

SEAT S.A. è l’unica azienda che progetta, sviluppa, produce e commercializza automobili in Spagna. Parte del Gruppo Volkswagen, la multinazionale ha sede a Martorell (Barcellona) e commercializza veicoli con i marchi CUPRA e SEAT, mentre SEAT MÓ è la business unit che si occupa di prodotti e soluzioni per la mobilità urbana.

SEAT S.A. esporta oltre l’80% dei suoi veicoli ed è presente in 75 paesi. L’azienda impiega oltre 15.000 professionisti e ha 3 centri di produzione: Barcellona, El Prat de Llobregat e Martorell, dove produce i modelli SEAT Ibiza, SEAT Arona, la famiglia Leon e CUPRA Formentor. Inoltre, CUPRA Born e SEAT Tarraco vengono prodotte in Germania, SEAT Ateca in Repubblica Ceca e SEAT Alhambra in Portogallo. L’azienda ha anche SEAT: CODE, il centro di sviluppo software situato a Barcellona.

SEAT S.A. investirà 5.000 milioni di Euro fino al 2025 per sviluppare nuovi modelli per i due marchi commerciali, SEAT e CUPRA, e per elettrificare la gamma. L’azienda intende svolgere un ruolo rilevante nell’elettrificazione dei veicoli elettrici urbani, con un focus particolare sulla trasformazione dell’industria automobilistica spagnola.

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Una nuova eBike che pesa solo 10kg?

La collaborazione tra Scott e Mahle si candida ad entrare in quel gruppo di bici elettriche super leggere e tecnologiche

La Scott Addict eRide è la eBike dotata del sistema Mahle X20 in apparenza è del tutto simile a una bici da corsa tradizionale, ma si tratta di una smartbike altamente tecnologica.
Solo 10,6kg per una bicicletta elettrica e tecnologicamente accessoriata sembrano veramente pochi,  Il design con motore interno permette di mantenere l’estetica e il telaio della bici da corsa su strada molto simile a quello della precedente Addict RC.

La Scott Addict eRide è la eBike dotata del sistema Mahle X20 in apparenza è del tutto simile a una bici da corsa tradizionale, ma si tratta di una smartbike altamente tecnologica.

L’ulteriore riduzione di peso è resa possibile dal nuovo sistema X20 di Mahle, un motore azionato dal mozzo che consente alla bici di avere un profilo praticamente indistinguibile da una bici da strada tradizionale. Oltre alla batteria, la tecnologia del sistema Mahle X20 permette di ottenere un’accelerazione più fluida e rapida, come principale innovazione di una guida intelligente fatta di sensori bluetooth e machine learning che personalizza l’erogazione di potenza in base alle preferenze del rider

Ultimo aspetto è la funzione “dragless”, elemento che permette di spegnere il sistema quando si vuole conservare la batteria, magari nei momenti nei quali vengono percorsi tratti in discesa o in pianura. Altro miglioramento significativo la capacità di rimuovere una ruota posteriore con la facilità di una bici tradizionale, operazione non affatto scontata nel settore delle eBike

 Il prezzo di quella che si candida ad essere la eBike più leggera al mondo va dai 6mila fino ai 10mila euro.

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iOnex il brand elettrico di KYMCO

iOnex sarà distribuito in Italia grazie a Padana Sviluppo spa

iOnex il brand elettrico di KYMCO sarà distribuito in Italia grazie a Padana Sviluppo spa

KYMCO e Padana Sviluppo spa hanno firmato un accordo ventennale con per entrare nel mercato degli scooter elettrici.

KYMCO ha creato un brand a se stante: iOnex è il marchio dedicato da KYMCO a tutti i suoi veicoli elettrici. Attualmente distribuiti sul mercato taiwanese gli iOnex saranno presto disponibili anche sul mercato europeo con una gamma di prodotti in fase di definizione. 

Non poteva che essere affidata alla società KMI srl del gruppo Padana Sviluppo la distribuzione per il mercato italiano di questa spin-off di KYMCO. Con la firma dell’accordo si conferma e si rafforza ancora una volta la storica collaborazione tra Padana Sviluppo e KYMCO che ha garantito tanti anni di successo per la casa di Taiwan. Affidare il futuro in Italia all’azienda che più di tutte ne ha curato introduzione sul mercato europeo è una conferma del forte legame tra le due società che dura oramai da più di trent’anni.

Da sempre innovatore nel settore elettrico, KYMCO ha atteso affinché il mercato e le tecnologie del prodotto fossero mature. Alle naturale conoscenza del mondo elettrico e dei componenti elettronici tipici di ogni azienda taiwanese si uniscono anche la grandi conoscenze di KYMCO della dinamica del veicolo e della mobilità urbana. Con la presentazione dei prodotti visti a EICMA 2021, la gamma iOnex già ampia e articolata, arriverà sul mercato italiano grazie alla rete di concessionari dedicati e particolarmente curati da Padana Sviluppo. La gamma spazierà tra le proposte sportive e più tradizionali coprendo quindi quelle che sono le esigenze attuali del mercato in fase di forte sviluppo.

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Fiat Topolino potrebbe tornare in versione green

La Citroen Ami è stato un veicolo chiave per la strategia Stellantis, che attraverso un quadriciclo elettrico di nuova generazione ha ravvivato un intero segmento. Segmento in cui potrebbe arrivare anche Fiat, riportando alla luce il progetto Topolino.

Prodotta dal 1936 al 1955, la Fiat 500 Topolino è stata un’utilitaria capace di segnare un’epoca, anche grazie al volere di Benito Mussolini. Il Duce convocò il senatore Giovanni Agnelli nel 1930 per “ordinare” una nuova vettura economica per motorizzare gli italiani, che non costasse più di 5.000 lire (Mussolini si ispirò ad Adolf Hitler, che tramite Ferdinand Porsche arrivò a lanciare quello che poi sarebbe diventato il Maggiolino). La Fiat Topolino fu iniziata a vendere il 10 giugno 1936 a Villa Torlonia a Roma, così nominata in onore all’iconico personaggio ideato da Walt Disney. Secondo alcune indiscrezioni questo veicolo potrebbe tornare nei listini Fiat, anche se in forma molto diversa dall’originale.

Sembra infatti che Fiat possa sfruttare i disegni e i progetti della Citroen Ami per far diventare la Topolino un quadriciclo elettrico. Lunga appena 2,41 metri, la Ami ospita fino a due persone e arriva al massimo a 45 km/h (a causa di un motore da appena 6 kW). 75 km la sua autonomia massima, grazie a una batteria da 5,5 kWh da ricaricare a casa tramite una semplice presa Schuko (per saperne di più: guidare la Citroen Ami è divertimento puro). Una scheda tecnica che potremmo ritrovare sulla nuova Fiat Topolino a partire dal 2023, un po’ com’è successo alla Opel Rocks-e (nuova Opel Rocks-e su base Ami). Anche se non ci sono prototipi ufficiali, TopElectricSUV ha provato a immaginare la nuova Topolino su base Ami.

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Nuova EQE, ecco l’ultima auto di Mercedes 100% elettrica

Vizia i tuoi occhi, soddisfa il tuo tatto, ascolta la perfezione e goditi un’autonomia che va oltre i 650 km. Puoi farlo davvero con Nuova EQE, l’elettrica che unisce tecnologia e magia

Nuova EQE

Tocca con mano l’innovazione della plancia digitale con l’avveniristico MBUX con display OLED centrale o Hyperscreen, a richiesta sulla motorizzazione AMG. Metti alla prova la definizione dei 15 altoparlanti del Surround Sound System Burmester®. Inebriati con le essenze esclusive del Pacchetto Air-Balance. Rilassati con i sedili anteriori Multicontour con la funzione di riscaldamento e otto diversi programmi di massaggio, grazie all’Energizing Comfort.

Nuova EQE non è solo elettrica, è anche magnetica. Lasciati conquistare dal suo design “one bow” puro e sensuale, fatto di forme pulite e superfici slanciate che favoriscono l’aerodinamica. Ma anche dal frontale Black Panel, dai cerchi in lega a cinque doppie razze e dalla tecnologia Digital Light dotata di tre LED luminosi.

Scopri di più qui!

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Renault Tech diventa Qstomize e svela la sua nuova strategia

Renault Tech diventa Qstomize per incarnare una nuova era. Un nome più internazionale, che consentirà all’entità di svilupparsi oltre il suo attuale perimetro geografico. Un nome che rimanda maggiormente al suo core business e competenze, ovvero personalizzazione e allestimenti, essendosi ispirato direttamente al termine inglese customisation.

Questo nome le consente di ampliare il suo campo d’azione a tutte le Marche del Gruppo Renault, dell’Alleanza e dei suoi partner, andando anche oltre il Gruppo.

Qstomize progetta, produce e commercializza allestimenti di veicoli e propone servizi associati in risposta alle esigenze dei clienti privati e professionali, nel rispetto degli standard di qualità del Gruppo.

Qstomize interviene in quattro segmenti:
Veicoli privati, con attività di spicco come i van, veicoli per le autoscuole e le serie limitate;
Veicoli commerciali con allestimenti importanti come cassoni ribaltabili, veicoli a doppia cabina e montaggio di allestimenti professionali;
Flotte aziendali, con risposte specifiche ai capitolati dei clienti;
Trasporto di persone a mobilità ridotta (TPMR), la sua attività storica, per una mobilità accessibile a tutti.
Ampliamento dell’offerta degli allestimenti complessi.

Qstomize arricchirà il suo catalogo di prodotti con allestimenti più complessi e a maggior valore aggiunto. Qstomize interverrà dai propri reparti di produzione, situati direttamente negli stabilimenti Renault, in modo da ridurre i tempi di consegna del veicolo al cliente, ma anche i costi di trasporto e l’impatto ambientale. Sarà così, ad esempio, per lo sviluppo di una versione pianale cabinato per Kangoo e di veicoli officine mobili.

Questi allestimenti, conformi agli standard di qualità del Gruppo Renault, saranno a breve completati da altre versioni che arricchiranno ulteriormente il catalogo dei prodotti. I clienti potranno ordinare gli allestimenti desiderati presso le reti di vendita delle Marche del Gruppo Renault, offrendo così ai clienti una customer experience completa, in un punto vendita unico.

L’obiettivo ambizioso di Qstomize è quello di produrre 30.000 veicoli con allestimenti complessi all’anno entro il 2025, rispetto agli attuali 15.000 all’anno.
Ora operativa con 12 officine dislocate presso gli stabilimenti Renault (in Francia, Spagna, Slovenia, Turchia, Marocco e Romania), Qstomize diffonderà le sue competenze e professionalità insediandosi nei centri logistici di importazione dei Paesi ad alto potenziale, dove svilupperà kit di allestimento pronti al montaggio prima di consegnare i veicoli ai concessionari. Questo sviluppo internazionale permetterà di effettuare allestimenti nei Paesi, offrendo ai clienti una risposta adatta alle specificità locali, potendo contare sugli standard di qualità del Gruppo Renault. Entro il 2025, Qstomize si insedierà in altri sette Paesi per rispondere alla domanda di allestimenti locali.

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